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Il cibo che ci ama: la Zucca

Quest’anno ho deciso di godermi appieno il “mood autunnale” fatto di foglie sgargianti, vento fresco, tisane e maglioni caldi. Ammetto anche di esserne davvero felice, nonostante preferisca di gran lunga i mesi estivi… Ma tant’è, l’unico vero modo per sopravvivere al cambio di stagione è accettarlo e cercare di godere dei piaceri (ed in effetti sono parecchi) che può offrire.

Uno degli ortaggi simbolo dell’autunno è sicuramente la zucca! Arancione intenso, cremosa e confortante… Fatta apposta per preparare deliziose ricette di stagione, decorare la casa ed essere intagliata ad Halloween!!

Un po’ di storia

Che poi, questa faccenda della zucca intagliata è un pochino più complessa rispetto a quanto siamo abituati a credere. Tutti noi siamo infatti propensi a pensare che la Jack-o’-lantern _la tradizionale zucca intagliata con visi mostruosi ed illuminata da una candela all’interno_ sia tutta anglosassone e collegata alla leggenda irlandese di “Jack e la lanterna“.

In realtà anche in Italia centrale fino agli anni ’50 era consuetudine svuotare le zucche ed intagliarle in modo da creare figure che spaventassero chi le incontrava, mentre in Emilia e nel Polesine le zucche venivano utilizzate per creare vere e proprie lanterne utili ad illuminare borghi e strade buie, ma anche per ricordare i fuochi fatui e le anime dei defunti.

La zucca che noi tutti conosciamo, appartenente al genere Cucurbita (Cucurbita maxima, Cucurbita pepo, Cucurbita moschata), giunse in Europa dopo la scoperta dell’America, ma inizialmente venne vista come un cibo adatto alle classi meno abbienti. Nonostante ciò, con il tempo venne inserita in ottime pietanze, così che il suo utilizzo divenne comune anche nelle cucine più raffinate. Nel mondo contadino era inoltre consuetudine utilizzare una zucca come soprammobile in segno di fortuna e prosperità.

decorazione cesto zucche e fiori

Altre zucche, quelle verdi e lunghissime tipiche del Sud d’Italia, vennero invece importate dall’Asia ed erano già note ed apprezzate al tempo di Etruschi e Romani. Dal punto di vista botanico sono molto diverse (genere Lagenaria), nonostante ne condividano il nome, ed hanno un’altra lunga storia da raccontare.

Come usarla in cucina

Quando ero piccola ricordo la zucca preparata a casa nei mesi autunnali; mia madre si limitava a tagliarla a metà, a privarla dei semi (che poi salava e tostava) e a cuocerla in forno al naturale. Veniva mangiata come “dessert” o come spezza fame, ma non è che ci andassi poi così matta.

In alternativa veniva utilizzata per preparare un delizioso risotto e per i mitici cappellacci, tipici della mia zona (se capitate a Ferrara e dintorni li potete trovare in qualunque trattoria e vi consiglio di assaggiarli).

teglia verdure miste zucca cottura al forno

Attualmente è invece scoppiata una vera e propria “zucca-mania” a cui ammetto di essermi unita con molto piacere! Le preparazioni sono diventate tantissime ed online si può trovare di tutto: dai frullati ai dolci al cucchiaio, passando per creme, vellutate, burger, frittelle, pani, crostate, biscotti, torte… E potrei continuare!

Perché ci fa bene

Nonostante la sua cremosità e la sua dolcezza, la zucca è estremamente povera di calorie (100 g di polpa ne contano solamente 18 kcal). Per questo motivo rappresenta un’ottima alternativa alle patate ed è perfetta per ridurre l’apporto calorico di numerose pietanze pur saziando a lungo.

Nonostante il sapore dolce, la zucca offre un apporto molto limitato di zuccheri e può essere tranquillamente consumata dai diabetici. Per la ricchezza di fibre ha inoltre la capacità di abbassare l’indice glicemico delle pietanze che accompagna e, associata ad un’adeguata integrazione, è molto utile per tutti coloro che pur non essendo diabetici hanno la necessità di tenere sotto controllo la glicemia.

zucca tagliata a spicchi con semi

Il colore arancio intenso della sua polpa ci indica immediatamente l’elevata concentrazione di vitamina A e carotenoidi, utili per la salute della pelle, delle mucose e della vista, ma anche potenti antiossidanti capaci di proteggerci dagli effetti negativi di stress, inquinamento e cattive abitudini.

E’ proprio la capacità di  prevenire e ridurre i danni alle mucose che fa degli alimenti ricchi di vitamina A ottimi alleati nel preparare il corpo alla stagione invernale e ai malanni da raffreddamento. Un buon apporto di vitamina A è inoltre associato al benessere e alla bellezza di unghie e capelli, spesso messi alla prova e bisognosi di cure durante i mesi autunnali.

semi di zucca in vaso

Forse ancora più importanti in erboristeria ed in cosmesi sono i semi di zucca, utilizzati sia macinati che spremuti per ricavarne l’olio.

Al loro interno troviamo un buon apporto di minerali, in particolare zinco, manganese e magnesio ed un amminoacido molto interessante, la cucurbitina, probabile responsabile dell’uso popolare dei semi di zucca come vermifughi.

Importante è poi la presenza di particolari sostanze chiamate betasteroli, molecole dalla struttura chimica simile a quella del colesterolo e degli ormoni sessuali (estrogeni ed androgeni) e per questo utili sia per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue che per migliorare i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna.

Come tutti i semi oleaginosi, anche quelli di zucca vantano un apporto molto interessante di acidi grassi essenziali, utili per il buon funzionamento del nostro metabolismo cellulare e per mantenere in salute cuore, cervello e vista. Altra sostanza molto rappresentata è poi la vitamina E, potente antiossidante.

E’ l’unione di tutti questi componenti a rendere i semi di zucca un ottimo integratore, ma anche un ingrediente cosmetico molto interessante, adatto per la cura dei capelli fragili, come emolliente e lenitivo della pelle e come ingrediente di maschere e creme utili a curare le pelli grasse ed impure.

Link e libri utili

Un po’ di storia:

La ricetta originale dei cappellacci di zucca ferraresi:

Zucca e diabete:

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