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Tre idee a base di Polvere di Ortica

In questi giorni l’ortica che ho tenuto da parte in un angolo incolto del giardino è ormai all’apice della sua crescita. Ama in modo particolare i bordi delle strade ed il limitare dei fossi, ma cresce molto bene anche accanto alle aiuole ben concimate.

Adoro questa pianta spontanea e quando vedo i primi germogli spuntare a primavera sono molto felice perché i suoi utilizzi sono davvero infiniti, sia in cucina che nella cosmesi, per non parlare dei nostri giardini!

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Certo, l’ortica è ottima fresca in tantissime preparazioni…

In cucina è ormai super collaudato il suo impiego nelle zuppe, nei risotti, nelle frittate o nelle polpette… Macerata in aceto, oltre che un ottimo condimento, è un rimedio cosmetico estremamente efficace per trattare i capelli grassi e per riequilibrare il cuoio capelluto, ma anche un buon impacco per rafforzare i capelli danneggiati ed iper stressati.

Da non dimenticare è poi il suo impiego nell’orto sia come concime 100% naturale che come trattamento biologico contro gli afidi. A tale riguardo, un’ottima e semplice idea è quella di unire gli eventuali sfalci di ortica nella compostiera, in modo da arricchire di minerali il compost. In alternativa le piante di ortica più grandi possono essere tagliate, raccolte in mazzi e lasciate essiccare appese in un luogo buio e ventilato per poi conservare le foglie in sacchi di tessuto. Una manciata di queste foglie potrà essere inserita nelle buche prima di trapiantare gli ortaggi più bisognosi di sostanze nutritive (pomodori, melanzane, peperoni…).

Ma l’ortica può anche essere essiccata!

Per gli utilizzi in cucina ed in cosmesi è bene raccogliere solamente le sommità delle piante di ortica oppure i germogli più giovani e teneri, ma comunque già estremamente ricchi di minerali preziosi per il nostro organismo.

L’ortica vanta, infatti, un ottimo apporto di clorofilla _e quindi di magnesio e ferro_, ma anche di potassio e calcio. Questo mix di minerali la rende quindi estremamente utile come vero e proprio integratore e come ricostituente; in più le conferisce un importante effetto diuretico e depurativo, molto utile in caso di ritenzione idrica ed infezioni delle vie urinarie.

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Riconoscere le piante di ortica è abbastanza semplice: il fusto è fibroso e ben eretto e le foglie, di colore verde molto intenso, hanno i bordi frastagliati; si dispongono alternate per tutta la sua lunghezza. L’intera pianta è poi ricoperta da una fitta peluria, dove si raccolgono le sostanze irritanti caratteristiche.

Una volta trovato il luogo appropriato, lontano dalle strade trafficate e in cui siete assolutamente certi non sia stato effettuato alcun tipo di trattamento, potete raccogliere i germogli, muniti di forbici e guanti da lavoro in modo da evitare che possiate farvi male. Coprite le foglie appena raccolte  con un telo abbastanza spesso, in modo da proteggerle dalla luce durante il trasporto.

Una volta a casa, rivestite uno o più vassoi con un telo di cotone pulito e privo di odori. Disponete quindi i rametti di ortica che avete raccolto ben distanziati, sempre indossando i guanti. Coprite quindi i vassoi con un altro telo pulito e lasciateli in un luogo buio e ventilato per almeno tre giorni. Trascorso questo tempo, assicuratevi che le foglie di ortica siano ben essiccate (a questo punto non occorre più che indossiate i guanti), quindi separatele da eventuali rametti.

Le foglie di ortica sbriciolate in modo grossolano, possono essere conservate per preparare delle ottime tisane, ma per gli usi successivi vi suggerisco di trasformarle in polvere!

Una volta ottenute le foglie di ortica essiccate, vi basterà metterle poco per volta in un macina caffè. Azionatelo in modo intermittente per evitare che le foglie possano scaldarsi finché non saranno completamente polverizzate e raccoglietele in un barattolo in vetro, possibilmente scuro. La vostra polvere di ortica è pronta e potrà conservarsi per parecchi mesi.

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Vi suggerisco la polverizzazione per vari motivi: anzitutto l’ortica così preparata diventa molto più versatile, ma soprattutto perché in questo modo i minerali presenti al suo interno saranno più facilmente assimilabili dal nostro organismo.

Vi consiglio senz’altro il suo  utilizzo a crudo, semplicemente spolverata nelle insalate o su pasta e cereali oppure unita a frullati ed estratti, ma anche una volta trasformata conserva buona parte dei suoi benefici.

Ecco qualche esempio!

1. Pasta all’ortica

E’ possibile rendere la pasta fresca senza uova di un bel verde grazie alla polvere di ortica. Ecco come!

In una ciotola mescolo 200 g di farina semi-integrale (tipo 1 o 2), 2 cucchiaini di curcuma di buona qualità, 6 cucchiaini di polvere di ortica, 1 pizzico di sale e 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva. Aggiungo poco per volta circa 100 ml di acqua a temperatura ambiente (per l’acqua le dosi sono indicative e dipendono dal grado di umidità della farina) ed impasto fino ad ottenere un composto elastico ed omogeneo.

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Lascio quindi riposare l’impasto ottenuto a temperatura ambiente coperto da un piatto fondo o da una ciotola per circa 30 minuti e lo stendo, per poi realizzare ravioli, tortelli, lasagne, cannelloni, garganelli, tagliatelle, farfalle… E qualsiasi altra cosa mi suggerisca la fantasia!

2. Sale aromatico all’ortica e limone

Una buona idea per arricchire i nostri piatti di colore e sapore è quella di preparare i sali aromatici. Di questi condimenti ne esistono davvero tantissime versioni, ma tutte hanno l’enorme vantaggio di dare sapore senza però apportare dosi troppo elevate di sodio, che, come tutti ormai sappiamo, se consumato in quantità eccessive non fa davvero bene alla nostra salute.

Per realizzare il nostro sale all’ortica, basterà mescolare due parti di sale ed una di polvere di ortica, possiamo poi aggiungere qualche scorza di limone essiccata e tritata molto finemente. Chiuso in un barattolino in vetro, il nostro condimento si conserverà a lungo e sarà perfetto per insaporire cereali integrali, insalate e verdure alla griglia.

3. Sciroppo rimineralizzante

In caso di carenza di minerali oppure per dare una buona integrazione alla propria alimentazione, la polvere di ortica resta un rimedio interessante, anche senza che venga aggiunta direttamente agli alimenti.

Assumerla come tale può essere però particolarmente sgradevole, motivo per cui è possibile creare una sorta di “sciroppo” unendo 1 cucchiaino di polvere di ortica ogni 10 g di sciroppo d’agave e poca scorza di limone grattugiata. Il preparato così ottenuto si conserverà in frigorifero e potrà essere assunto dopo 2 giorni di macerazione, un cucchiaino come tale al dì oppure sciolto in acqua calda o infusi.

2 risposte a "Tre idee a base di Polvere di Ortica"

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