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Pomodori Ripieni con Vellutata di Fave e Cicorie

Come sapete, nel nostro blog non puntiamo in modo particolare alle collaborazioni, a meno che non parlino di territorio, di sostenibilità e di salute. Per fortuna però capita anche di incontrare realtà così belle da non poter non essere raccontate.

Oggi vi porto in un luogo che sa di mare e di vento caldo del sud, un posto fatto di colori forti e sapori antichi, stretti in un grande abbraccio con la loro terra di origine.

L’azienda si chiama Pralina ed è una giovane realtà tutta made in Salento.

Pralina fa della sostenibilità e della località due punti fermi, che si trovano in ogni aspetto dei loro prodotti: dalla scelta delle materie prime, tutte provenienti dalla Puglia, ai contenitori esclusivamente in vetro _igienico, lavabile, riutilizzabile, riciclabile_ , all’energia necessaria alla produzione, fino al 90% da fonti rinnovabili. L’azienda è specializzata nella produzione di conserve di alta qualità, molte delle quali vegan friendly e tutte rispondenti alle linee guida in termini di alimentazione e salute.

Molto interessante, e protagonista del post, è la linea “Le Biodiverse“: combinazioni di legumi antichi ed aromi locali preparati secondo ricette tradizionali.

Oggi ho scelto un piatto senza cottura, dai colori vivaci e dai sapori intensi, da abbinare alla Vellutata di Fave e Cicorie, una vera chicca se come me amate le erbe selvatiche ed i gusti rustici. Spero tanto che la mia idea vi piaccia e che possiate apprezzare questa realtà tanto quanto l’ho apprezzata io. 🙂

Ingredienti per 2 persone

  • 4 pomodori ramati ben maturi
  • 1 cipolla rossa piccola
  • 1 frisella integrale
  • 5 – 6 foglie di basilico
  • 4 cucchiai di Vellutata di Fave e Cicorie Pralina
  • ½ tazza di aceto di mele
  • 1 tazza di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • sale marino integrale q.b.

Preparazione

 

– 1 –

Per prima cosa, tagliamo molto finemente la cipolla rossa e raccogliamola in una ciotola. Eventualmente per questa operazione ci si può aiutare anche con la mandolina.

– 2 –

Condiamo quindi la cipolla con un pizzico di sale e aceto, poi la copriamo con l’acqua. Mescoliamo il tutto velocemente e teniamolo da parte.

Facendo macerare la cipolla in aceto e acqua attueremo una sorta di “cottura chimica” che aiuterà ed eliminare il sapore particolarmente forte della cipolla cruda, non a tutti gradito.

– 3 –

Con un coltellino affilato tagliamo la calotta dei pomodori e scaviamoli all’interno con un cucchiaino, raccogliendo la polpa in una ciotola. Condiamo quindi l’interno dei pomodori  con poco sale e teniamoli capovolti su un foglio di carta assorbente. In questo modo perderanno parte della loro acqua di vegetazione.

– 4 –

Con un colino a maglie fitte raccogliamo in una ciotola l’acqua di vegetazione dei pomodori, schiacciando leggermente la polpa che avevamo tenuto da parte in precedenza. Raccogliamo nuovamente la polpa privata dell’acqua di vegetazione e tagliamola in cubetti molto piccoli.

 

– 5 –

Immergiamo la frisella nell’acqua di pomodoro in modo che venga completamente assorbita. In questo modo diventerà morbida, più colorata e saporita, senza però aggiungere condimenti in eccesso.

– 6 –

Riduciamo la frisella precedentemente ammollata in pezzetti, aggiungiamo la cipolla scolata e strizzata, la polpa di pomodoro tagliata a pezzetti ed il basilico spezzettato con le mani. Condiamo il tutto con poco sale e l’olio d’oliva e mescoliamo.

– 7 –

Riempiamo i pomodori con l’insalata di pomodoro e cipolla appena ottenuta aiutandoci con un cucchiaino e pressando bene il ripieno all’interno.

– 8 –

Completiamo ogni pomodoro ripieno con un cucchiaino di Vellutata di Fave e Cicorie Pralina e appoggiamo la calotta, precedentemente tenuta da parte.

Possiamo servire subito i nostri pomodori oppure possiamo prepararli in anticipo e conservarli in frigorifero per al massimo un giorno, avendo cura di completarli con la Vellutata solo all’ultimo.

Volendo, al posto dei pomodori ramati si possono utilizzare i pomodori ciliegia; occorre un po’ più di tempo per la lavorazione, ma il risultato è un coloratissimo e salutare finger food.

 

Come sempre, trovate i valori nutrizionali completi della ricetta sul nostro profilo Oreegano!

*** Un ringraziamento particolare va allo staff di Oreegano ed in particolare a Francesca, per averci coinvolte e supportate in questo progetto. ***

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