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A tutte ciliegie!

A dire il vero aspetto ancora il momento perfetto per la raccolta delle ciliegie dai nostri alberi di casa, ma già da un paio di settimane possiamo trovarle nei banchi dei mercati.

Invitanti, dolcissime e dallo splendido colore rosso, è finalmente tempo di uno dei miei frutti preferiti: le ciliegie!

Prima di farne scorpacciate, meglio ripassare i loro valori nutrizionali e le loro proprietà, vi va?

Prima un po’ di storia

Le fonti più antiche parlano dell’arrivo delle ciliegie nell’antico Egitto circa 2700 anni fa dal medioriente. Da qui il passaggio prima alla Grecia e poi a Roma fu pressoché diretto, tanto che già Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia racconta di come esse arrivarono a Roma nel 72 a.C. grazie a Lucullo.

Con i Romani, la loro coltivazione fu diffusa in tutto l’impero e da allora le ciliegie non hanno mai abbandonato le nostre tavole.

Tante sono le leggende e le tradizioni legate a questi piccoli frutti in tutto il mondo, ma a me ne è sempre piaciuta davvero tanto una: ricordate di esprimere tre desideri la prima volta dell’anno che le mangiate! 💕

Come usarle in cucina

Certo, le ciliegie sono ottime da sole, ma con un po’ di fantasia il loro sapore si presta benissimo sia a ricette dolci che salate: dalle torte (dove sono protagoniste indiscusse) ai frullati, passando per biscotti, confetture e salse. Ottime sono anche nelle insalate e sono davvero perfette per accompagnare gli arrosti, compresi quelli preparati con le proteine vegetali. Un tempo era un’abitudine comune quella di conservarle per lunghi periodi “sotto spirito“, ovvero con l’alcol ad alta gradazione o ricavarne il liquore.

Delle ciliegie poi non si butta via nulla! Dai peduncoli (i gambi) si ricava un’ottima tisana depurativa, mentre i noccioli possono essere utilizzati per realizzare dei cuscinetti “caldo-freddo” naturali, molto utili per il pronto soccorso di casa.

Perché ci fanno bene

Le ciliegie che tutti noi conosciamo sono il frutto del Prunus avium, il comune albero di ciliegio, ed appartengono alla famiglia delle Rosacee (la stessa delle mele, delle albicocche, delle pesche e delle prugne).

Dal punto di vista nutrizionale, 100 g di ciliegie contano 63 kcal, mentre sono costituite per la stragrande maggioranza di acqua e zuccheri.

La loro ricchezza di zuccheri deve portare chi soffre di diabete o chi deve controllare i livelli di zucchero nel sangue a consumarle con moderazione.

Interessante è poi il livello di potassio, ma anche di vitamina A e carotenoidi, in particolare la luteina e la zeaxantina, due sostanze naturali protettrici della vista.

Ma le proprietà più sorprendenti delle ciliegie sono da attribuire alle antocianine, le sostanze responsabili della colorazione della loro polpa, che vira dal giallo al rosso, per arrivare al viola intenso dei duroni di Vignola.

Queste sostanze hanno infatti evidenziato la capacità di bloccare gli enzimi ciclossigenasi 1 e 2, responsabili della produzione di sostanze (chiamate prostaglandine) che nel nostro corpo giocano un ruolo fondamentale nel generare infiammazione e dolore. Questo effetto antinfiammatorio, potrebbe rendere le antocianine una valida alternativa ai farmaci antinfiammatori esistenti.

Altri studi stanno poi confermando la capacità delle ciliegie di rendere il sangue più fluido, il ché rappresenta un importante fattore protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Proprio per questo motivo, inoltre, chi è in terapia con farmaci anticoagulanti dovrebbe consumare le ciliegie con moderazione.

Queste sostanze hanno poi la caratteristica di essere antiossidanti e quindi di neutralizzare i radicali liberi, composti molto reattivi che possono formarsi con svariate modalità nel nostro corpo e che possono danneggiare il DNA o le altre strutture cellulari. Questo aspetto è fondamentale poiché ci aiuta a prevenire l’invecchiamento, non solo della pelle, ma anche di tutte le altre strutture del nostro corpo, e ci protegge dall’insorgere di malattie degenerative e alcuni tipi di tumore.

L’elevato contenuto di potassio rende inoltre le ciliegie diuretiche, mentre la combinazione di acqua, zuccheri e fibre è essenziale per garantire una buona regolarità intestinale.

Per assicurarsi tutti i benefici delle ciliegie basta consumare 20 – 25 frutti al giorno. È importante scegliere al momento dell’acquisto frutti ben maturi e lucidi, con il peduncolo di un colore verde brillante, indice della loro freschezza e qualità.

Bibliografia e siti utili

Per sapere di più sulla storia e sulle curiosità legate alle ciliegie: https://www.taccuinistorici.it/ita/news/moderna/orto-frutti/storia-ciliegie.html e http://www.diciboealtrestorie.com/2012/06/29/stora-e-leggende-della-ciliegia/

Fabio Firenzoli, I colori della salute, Tecniche Nuove

Corso pratico di alimentazione sana e naturale, Edizioni Riza S.p.a.

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