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Il diario dell’orto: Maggio

La parola d’ordine del nostro orto di maggio è stata senza ombra di dubbio “resilienza

I bruschi sbalzi di temperatura non hanno di sicuro giovato alle nostre colture ed il culmine di questo caldo intenso (ed inatteso) ha portato ad una forte grandinata che ha provocato danni piuttosto ingenti, specialmente alle verdure a foglia. La lattuga romana e le bietole da coste arcobaleno sono state praticamente distrutte, ma anche le piccole foglie di basilico risultano ingiallite dal contatto con il ghiaccio.

In tutto questo, però, la parte più vitale della piante (quella che ne consente la rigenerazione) si è salvata. A poco a poco tutte le colture si stanno riprendendo e a distanza di due settimane gli effetti della tempesta non si vedono praticamente più!

Dallo scorso diario di aprile, i lavori non si sono di certo fermati, anzi! A fine mese, infatti, abbiamo trapiantato tutte le solanacee e le cucurbitacee: largo quindi a peperoni, pomodori, melanzane, zucchine e cetrioli… Le piantine si sono adattate perfettamente e, nonostante qualche danno alle foglie, stanno iniziando a svilupparsi e a dare i loro primi frutti!

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A distanza di un mese dal trapianto, le zucchine hanno già sviluppato perfettamente la pianta ed ecco le prime zucchine che spuntano. Tra qualche giorno saranno pronte per la raccolta!

Anche le piante del pomodoro si sono adattate e stanno crescendo molto bene. Essendo una pianta strisciante, abbiamo posizionato le piantine accanto a bastoni di bamboo piantati in profondità nel terreno e le stiamo progressivamente legando, in modo che mantengano un portamento eretto, decisamente più comodo per la coltivazione e per la raccolta. Per fissarli stiamo usando del filo di plastica molto morbida e cerchiamo di tenerla allentata quel tanto che basta per permettere alla piantina di muoversi al vento e non danneggiarsi. Questo tipo di strategia può essere adottata tranquillamente anche se si vogliono coltivare i pomodori in vaso.

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Stanno arrivando i primi pomodori a grappolo! Certo, dovranno crescere ancora molto e maturare, ma anche vederli adesso è una grandissima soddisfazione.

I lavori dell’orto di maggio

Una volta avviato, l’orto di maggio richiede annaffiature costanti; grazie alla pacciamatura con la paglia il terreno resta ancora piuttosto fresco e possiamo permetterci di irrigare a giorni alterni senza utilizzare quantità eccessive di acqua.

E’ inoltre necessario rimuovere con regolarità le erbe infestanti e potrebbero essere necessari alcuni piccoli trattamenti per scongiurare la comparsa di alcune malattie. In particolare, abbiamo dovuto trattare i pomodori con una soluzione di acqua ed olio di neem per eliminare gli afidi ed abbiamo spruzzato un piccola quantità di verderame per scongiurare la comparsa della peronospora, una malattia fungina che colpisce e danneggia irrimediabilmente le foglie delle piante. Entrambi questi trattamenti sono compatibili con l’agricoltura biologica.

L’olio di neem è noto all’uomo da millenni e viene impiegato in agricoltura per debellare le infezioni da acari ed afidi, ma è un trattamento ad ampio spettro per tutte le infezioni da insetti e parassiti in generale. Per preparare il trattamento, sarà sufficiente diluire l’olio di neem in acqua tiepida in rapporto 1:100. Per esempio, un cucchiaino di olio di neem (circa 5 ml) può essere aggiunto a 495 ml di acqua tiepida e miscelato con cura per ottenere 500 ml di soluzione insetticida.

Il verderame è invece un trattamento comune all’agricoltura tradizionale che serve per bloccare le infezioni da parte di muffe (peronospora) che possono danneggiare in modo irreparabile le piante. Le più sensibili a queste infezioni sono patate, pomodori, peperoni, melazane, cipolle, fagiolini, fagioli, fave, ma anche la vite e le rose. Poiché la comparsa di questo tipo di infezioni è facilitata dal clima umido, durante periodi di caldo afoso o piogge intense è bene fare un trattamento preventivo. Le dosi possono variare da prodotto a prodotto e sarebbe bene attenersi alle indicazioni riportate sulla confezione, ma in generale buoni risultati si ottengono sciogliendo un cucchiaino di prodotto ogni 5 litri di acqua.

Ma per l’orto di maggio è anche momento di raccolta!

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Il mio inseparabile cestino con il raccolto dell’orto di maggio: fragole, piselli mangiatutto, lattughino e rucola, barbabietole rosse e la deliziosa camomilla!

Quasi quotidianamente raccogliamo rucola e lattughino, semplicemente tagliando le foglioline raso al terreno con un paio di forbici. Non bisogna avere paura nel compiere questa operazione. Se si ha l’accortezza di non strappare le piante e danneggiare le radici, le fresche foglioline rispunteranno in tempi brevissimi!

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Le prime barbabietole rosse affiorano dal terreno. Siccome noi ne andiamo pazzi, ne abbiamo trapiantate in modo scalare almeno una ventina di piantine e a poco a poco le stiamo raccogliendo.

A distanza di circa 40 giorni, sono pronte anche le prime barbabietole rosse, radici ricchissime di proprietà. In genere le troviamo nei supermercati già cotte ed il loro sapore e consistenza non mi entusiasma, ma provate crude nelle vostre insalate: croccanti, leggermente dolci, succose e coloratissime, le amerete! Ah, e non dimenticate di saltare in padella con aglio e peperoncino le foglie! La raccolta è piuttosto semplice… In genere la parte superiore della radice di barbabietola affiora di poco dal terreno. Quando ne vedrete una bella cicciotta, sarà tempo di sradicarla. Non prolungate troppo l’attesa, però, con il tempo le radici tendono a diventare legnose. Anche queste piante si prestano benissimo per la coltura sul balcone e se ne avete uno posizionato a mezz’ombra, potrete benissimo trapiantarle ancora per tutto il prossimo mese.

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Ed ecco le fragole! Golose e perfette. Quest’anno le nostre piantine sono state veramente generose e probabilmente proseguiremo nella raccolta ancora per almeno un paio di settimane.

Ed ecco le fragole! Le avevamo lasciate a metà aprile cariche di fiori. Ora sono mature: dolci, rosse e perfette. A parte la raccolta regolare, queste piantine non richiedono ora particolari accorgimenti: una buona pacciamatura che evita che i frutti marciscano ed annaffiature circa 2 o 3 volte la settimana.

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I meravigliosi fiori bianchi delle piante di pisello.

I piselli che avevamo lasciato ad aprile sotto forma di piccole piantine appena spuntate, hanno ora raggiunto l’altezza di quasi mezzo metro. Le abbiamo impalcate fissando della rete da giardinaggio ai bastoni di bamboo ed ora sono letteralmente carichi di fiori, intanto i primi baccelli iniziano a comparire: è solo questione di giorni e ne arriveranno in abbondanza!

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La camomilla, pianta resistente ed infestante dalle mille proprietà.

Fra le piante officinali, ecco in abbondanza la camomilla. La raccolta dei capolini è iniziata! Essiccandola, potremo godere delle sue meravigliose proprietà e del suo profumo per tutto l’inverno. Se volete scoprire di più sugli usi e sulle modalità di essiccazione e raccolta della camomilla, date un’occhiata a questo post!

Passeggiando tra gli alberi da frutta…

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Ecco le prime ciliegie prendere colore, mentre i frutti estivi, fichi e susine, sono cresciuti a vista d’occhio ed aspettano il caldo di giugno e luglio per maturare.

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La frutta autunnale, invece, pigramente cresce: per uva e cachi occorrerà ancora aspettare.

 

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