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Focaccia rustica di canapa e olive

Dopo essersi riaffacciata timidamente nelle nostre vite quotidiane qualche anno fa, eccola! Canapa ovunque ed in tutte le sue espressioni: dai semi (decorticati, per uso alimentare, quindi non ci pensare! 😛 ), alle farine, ma anche tessuti, materiali per l’edilizia, estratti, tisane… Ho trovato perfino le piante, tra l’altro meravigliose, in giardineria!

Ma ci sono persone che la canapa in Italia se la ricordano molto bene, poiché da essa dipendeva parte dell’autosufficienza e dei guadagni delle famiglie di campagna, almeno qui nelle mie zone. Dai lunghi e robusti fusti della pianta di canapa si ricavavano, con tantissima fatica e duro lavoro, le fibre che venivano poi filate ed impiegate nella tessitura.

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Ecco quindi che a queste persone non pare vero ritrovarla nei supermercati! Ed eccolo il padre del mio compagno arrivare a casa tutto felice con un bel sacchettone di farina di canapa per me. Siccome dovrò finirlo prima dell’arrivo del caldo (e delle farfalline in dispensa) e siccome è un sacchetto bello grande, mi sa che per qualche tempo di ricette con la farina di canapa ne publicherò spesso!

Questo ingrediente è estremamente versatile e nutriente, ma va dosato con attenzione. Buoni risultati si ottengono con un’aggiunta massima del 20% sul totale delle farine; il risultato è rustico e dal gusto intenso ed erbaceo (la farina di canapa, infatti, non ha un sapore neutro), ma a noi davvero gradito. Ah, naturalmente, è ricavata da varietà selezionate per l’alimentazione e di THC non vi è alcuna traccia, per cui no, niente effetti “strani” o “ricreativi“.

Ingredienti per 10 porzioni abbondanti

100 g di farina di canapa
200 g di farina di frumento integrale
200 g di farina di frumento tipo 0
5 cucchiai di olio e.v.o.
200 ml di acqua tiepida (la dose è indicativa e può variare in base al grado di umidità della farina)
1 cucchiaio di lievito madre essiccato
1 pizzico di sale
120 g di olive verdi denocciolate e tagliate grossolanamente
1 rametto di rosmarino

Preparazione

Per prima cosa miscela con cura le tre farine, in modo che prendano aria e si disfino eventuali grumi. A questo punto forma la classica fontana, crea un’apertura al centro e metti il sale, 3 cucchiai d’olio ed il lievito.

Inizia ad aggiungere poco per volta l’acqua al centro dell’impasto, mescolando con le dita in modo da incorporare la farina. Quando gli ingredienti saranno amalgamati, inizia ad impastare energicamente per qualche minuto, in modo da rendere l’impasto omogeneo.

Se vuoi sapere di più su come ottenere un impasto perfetto, dai un’occhiata a questo post!

A questo punto incorpora poco per volta le olive, forma una palla e metti l’impasto in una ciotola di vetro o acciaio leggermete infarinata. Copri la ciotola con la pellicola per alimenti e mettila in forno.

Imposta il forno alla massima temperatura e lascialo acceso per un minuto, quindi spegnilo e lascia l’impasto a lievitare per 2 ore.

Passato questo lasso di tempo, riprendi l’impasto dal forno e senza rilavorarlo inizia a formare delle palline della dimensione di una pallina da ping pong. Disponile quindi leggermente distanziate in una teglia rotonda rivestita di carta forno.

Per questa preparazione ho utilizzato una teglia da 28 cm di diametro; lievitando, le palline hanno raddoppiato nuovamente il loro volume ed hanno occupato tutto lo spazio disponibile. Ho scelto di formare la focaccia in questo modo per rendere il suo aspetto più rustico, ma nulla vieta di stendere l’impasto come di consueto.

Rimetti quindi la teglia in forno, scaldalo nuovamente per 1 minuto e poi spegnilo. Da questo momento dovrai lasciare l’impasto a lievitare per 1 ora e 30 minuti.

Estrai quindi la teglia dal forno, e cospargi la superficie con il rimanete olio di oliva ed il rosmarino tritato. Copri quindi la focaccia con un canovaccio pulito e lasciala riposare, mentre dovrai scaldare il forno a 240°C in modalità statico.

Quando il forno sarà caldo, cuoci la focaccia per 30 minuti. Una volta pronta, estraila dalla teglia e lasciala intiepidire su una griglia prima di servirla!

La focaccia, dal sapore bello rustico ed intenso, è perfetta come accompagnamento o per essere farcita con ingredienti dal gusto deciso. Largo quindi ad affettati o tofu affumicati, alle verdure gligliate, alla rucola o ai pomodori secchi.

Dal punto di vista nutrizionale: le proteine che non ti aspetti!

Con le sue 225 kcal per porzione, questa focaccia copre circa l’11% del fabbisogno calorico giornaliero. Le calorie sono equamente ripartite fra grassi, carboidrati e proteine, inaspettatamente le più rappresentate (16% del fabbisogno calorico giornaliero).

L’elevata presenza di proteine, di molto maggiore rispetto alla media dei prodotti da forno, è dovuta alla presenza della farina di canapa, un alimento davvero interessante dal punto di vista nutrizionale e che dovrebbe senz’altro comparire più spesso sulla tavola di tutti. Questa farina è infatti naturalmente priva di glutine e con un basso apporto di carboidrati semplici, mentre quelli complessi sono pressoché assenti. La quota proteica è ricca e comprende tutti gli aminoacidi essenziali, il ché la rende un alimento ad alto valore biologico. Proprio per questo motivo chi ha scelto un’alimentazione vegetale o comunque secondo linee guida, dovrebbe consumarla con regolarità.

Se vuoi scoprire di più sulle proteine vegetali, dai un’occhiata a questo post!

Anche l’apporto di grassi è molto interessante. Ogni porzione ricopre solamente l’11% del fabbisogno giornaliero, ma i grassi presenti sono per la stragrande maggiornaza mono o polinsaturi (i famosi Omega 3 ed Omega 6, per intenderci), protettivi per la salute di cuore, cervello e vista, ma anche essenziali per facilitare buona parte delle reazioni metaboliche del nostro organismo, sebbene molti di essi vadano persi con la cottura. E’ invece del tutto assente il colesterolo.

Alto è poi l’apporto di fibre (quasi un quinto del fabbisogno giornaliero), capaci di saziarci senza avere calorie, limitare l’impatto della farina presente sulla glicemia e regolarizzare l’intestino.

Compaiono infine interessanti livelli di vitamina E e di Selenio, in genere poco rappresentato nei cibi di origine vegetale. Queste due sostanze, in particolare, sono capaci di creare un’importante sinergia nel nostro organismo e facilitano i naturali sistemi di protezione e detossificazione. Il selenio, inoltre, è essenziale per il buon funzionamento della tiroide e quindi del nostro metabolismo e delle nostre capacità cognitive.

Come sempre, per i valori nutrizionali completi, date un’occhiata al nostro profilo Oreegano!

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