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5 Regole D’Oro per essere meno impattanti e salvare il Pianeta

Ciò che in assoluto meno apprezzo di questa fase di Internet e dei Social è la continua competizione a chi è più giusto o più etico, non senza quell’aura di giudizio che non dovrebbe appartenere (credo) a chi ha fatto dell’attenzione per gli altri e della compassione un dictat fondamentale della propria esistenza.

La presenza stessa di ciascuno di noi lascia un’impronta più o meno profonda e purtroppo tutto questo è nella nostra natura e nei mezzi limitati che abbiamo a disposizione. Detto ciò non possiamo fare altro che partire dall’accettazione di tutto questo, per arrivare imediatamente a chiederci cosa poter fare attivamente per cambiare le cose.

Abbiamo riflettuto molto sui suggerimenti da darvi e sì, sappiate che sono comunque stati tutti il frutto di un percorso iniziato tanto tempo fa, fra osservazione ed introspezione e che stanno pian piano finendo su questo giovane blog.

Nessuno di noi è nato con la verità in tasca e neppure con il bagaglio di esperienze necessarie ad essere il meno cruento ed impattante possibile, poiché oramai bene o male tutti figli di un’epoca in cui industrializzazione e consumismo ci hanno insegnato a procurarci facilmente ogni cosa pagandola, a non preoccuparci di come le cose che utilizziamo/indossiamo/mangiamo siano fatte, ad usare per poi gettare e a volte a gettare e basta… Ma in una cosa abbiamo sempre continuato con convinzione: ognuno di noi può e deve fare la differenza, perché Ogni Giorno sia il Giorno della Terra. ❤

Eccovi allora le nostre semplici…

5 Regole D’Oro per essere meno impattanti e salvare il Pianeta (e anche un po’ noi stessi)

1. Ricicla e Riusa

Secondo il rapporto ISPRA sui rifiuti urbani, presentato lo scorso 31 ottobre e relativo ai dati del 2016, ogni anno solo nella nostra piccola Italia vengono prodotte poco più di 30 milioni di tonnellate di rifiuti. Se già visualizzare questa enorme montagna di spazzatura può fare impressione, un altro dato deve metterci in guardia: nel 2016 in media ciascuno di noi ha prodotto circa 500 Kg di rifiuti! Cioè più o meno il peso di un bell’orso bruno adulto.

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La buona notizia è che la raccolta differenziata sta aumentando nel nostro Paese, passando 25,8% del 2006 al 52,5%, e nel 2016 si è registrato un bel -5% dei rifiuti che finiscono in discarica.

Premesso ciò, è evidente che ancora molto può essere fatto ed in tutto questo anche le nostre scelte quotidiane hanno una grandissima importanza! Preferire prodotti con meno imballaggi possibile è un ottimo passo e sono sempre più i negozi dove possono essere acquistati alimenti e prodotti per la casa sfusi, ma anche evitare di acquistare gli ortaggi preconfezionati nei reparti di ortofrutta dei supermercati è un buon punto di partenza. Un’altra idea per ridurre la produzione di rifiuti domestici è quella di bere l’acqua del rubinetto (quando possibile) oppure di acquistare l’acqua presso i distributori che stanno prendendo sempre più piede nelle nostre città. E sì, facciamolo lo sforzo di portarci da casa i sacchetti per la spesa, cosa ci costa?

Bellissime ladies, sapevate che esiste anche un mondo in cui l’assorbenza è amica del pianeta? Se siete curiose di saperne di più, date un’occhiata a questo post!

Spesso poi nella nostra spazzatura si nascondono oggetti ancora molto utili e che meriterebbero a pieno titolo una nuova vita. Qualche esempio?

I barattoli in vetro possono essere lavati e trasformarsi in…. Vasetti per le nostre marmellate di casa, contenitori per conservare gli alimenti in frigorifero, lunch box, vasi per i fiori, bicchieri, porta spazzolini e sapone per il bagno…

Le vaschette del gelato sono fantastici contenitori dalla chiusura bella resistente che possono essere usati per conservare gli alimenti in frigorifero o in congelatore, ma anche come salvaspazio nei cassetti o sulla scrivania, per conservare piccoli oggetti (cavi, cucito, giocattoli…). Sul blog qualche tempo fa avevo spiegato come trasformarle in un germogliatore! Se vi interessa, date un’occhiata al post! 😉

Dai barattoli in latta possiamo ricavare delle meravigliose lanterne, dei carinissimi vasetti per le nostre piantine o ancora delle deliziose decorazioni per la casa.

I rifiuti organici (ben il 41,2% della raccolta differenziata totale) sono poi indispensabili per la cura dell’orto e del giardino poiché da essi si ricava il compost, un ottimo fertilizzante. In alcuni comuni basta fare richiesta al gestore dei rifiuti locale per avere a casa gratuitamente una compostiera (e a volte anche una sensibile riduzione della bolletta), ma si possono trovare con poca spesa nei negozi di fai da te e giardinaggio oppure online sia in versione da giardino che da balcone (vi lascio il link di Amazon). Se invece siete proprio super bravi, potrete costruire la vostra compostiera da voi… Anche riutilizzando i pallet! 😉

2. Occhio al rubinetto dell’acqua

L’acqua potabile sta diventando un bene sempre più scarso e più prezioso per il nostro pianeta. Risparmiare l’utilizzo domestico dell’acqua è quindi estremamente importante, non sono in termini economici per noi, ma anche per il bene di tutti.

Water

Le strategie che possiamo attuare sono poche e semplici, eccone alcune!

Parlando di elettrodomestici, scegliere lavatrice e lavastoviglie di classe A+ è importante non solo per ridurre il consumo di corrente elettrica, ma anche quello dell’acqua potabile, in più optare per i lavaggi a pieno carico offre un’ulteriore riduzione dei consumi idrici.

Per quanto riguarda l’igiene personale, invece, si può risparmiare acqua semplicemente preferendo la doccia al bagno (1/4 dei consumi), ma anche facendo il piccolissimo gesto di chiudere il rubinetto del lavandino mentre ci laviamo i denti possiamo risparmiare ogni volta ben 20 litri di acqua!

Anche in questo caso riutilizzare può fare la differenza. L’acqua di lavaggio di frutta e verdura può essere raccolta per annaffiare le piante del balcone o dell’orto, mentre l’acqua di cottura della pasta già salata può tornare nuovamente utile in cucina per impastare pizze, focacce, grissini… In entrambi i casi basta procurarsi una bacinella! 😉

Un riutilizzo davvero speciale? Si chiama aquafaba ed è l’acqua di cottura dei ceci. Basta montarla e ci si fa il pan di Spagna!

La corretta manutenzione dell’impianto idrico di casa e dei rubinetti è poi essenziale! Riparare i rubinetti che gocciolano ed installare i riduttori di flusso può portare ad una riduzione del consumo di acqua fino al 30%.

3. Leggi le etichette dei tuoi cosmetici e dei prodotti per la casa

La sesibilità verso i cosmetici ed i detergenti ecologici sta prendendo sempre più piede ed è parte del nostro progetto quella di parlarvi delle alternative green per la pulizia della casa e la cura del nostro corpo.

Queste scelte sono estremamente importanti non solo per il nostro benessere, ma per il bene di tutti, cominciando dalla salute dei nostri fiumi e mari. Ogni prodotto ha infatti una vita che inizia in fase di produzione, prosegue nel tragitto fra la vendita e le nostre case e si conclude prima con il suo utilizzo (brevissimo) e poi giù per i nostri scarichi di casa.

Sapone

Nonostante le normative sempre più attente e severe in merito, la stragrande maggioranza dei prodotti è ancora realizzata con derivati chimici non biodegradabili, inquinanti per le acque e talvolta tossici per le specie di piante ed animali che le popolano, senza contare l’inquinamento collegato alle stesse fasi di produzione.

Marchi come ad esempio le certificazioni ICEA (http://icea.bio/) e l’internazionale Natrue (http://www.natrue.org/) per i cosmetici sono garanzia di rispetto per l’ambiente in tutte le fasi di vita del prodotto e sono sempre ben indicate sulle confezioni, per cui vale la pena prestarvi attenzione.

Per quanto riguarda i detersivi, una piattaforma davvero utile è Cleanright (http://it.cleanright.eu/), dove vengono date tonnellate di consigli per una pulizia ecosotenibile della casa, nonché la composizione e classificazione dei più comuni detergenti.

4. Scegli cibo vegetale, locale e di stagione

Non dovrebbe esistere nulla di più naturale del cibo che scegliamo di acquistare e la natura opera secondo ritmi precisi stabiliti dalle stagioni, dal clima e dalle caratteristiche del territorio. Ogni alimento che nasce da un’alterazione di questi ritmi è quindi per forza di cose impattante per il nostro pianeta e l’esempio forse più lampante è il lungo viaggio degli ortaggi e dei frutti fuori stagione sino a noi, fra modalità di coltivazione drogate da fertilizzanti e condizioni climatiche ricreate ad hoc negli impianti, fino ad arrivare ai trasporti via aereo o nave dei prodotti di terre lontane. Acquistare i cibi seguendo la loro stagionalità è essenziale per evitare questo tipo di processi e poi diciamolo, i prodotti sono anche più buoni e più salutari.

Proteine

Senza ipocrisia di fondo (anche a noi appreziamo e ci capita di acquistare cibi che non provengono certamente dalle nostre zone), cercare di optare il più possibile per i prodotti locali è in realtà un gesto importantissimo, non solo perché dà sostegno alle piccole aziende, ma anche perché riduce in modo significativo l’impatto del cibo sulla salute del pianeta. Se vi capita di acquistare prodotti non locali, fatelo, ma con la consapevolezza di quanto quel prodotto sia prezioso.

La stessa cosa vale per i cibi di derivazione animale, la cui produzione su larga scala consuma risorse di ogni genere (acqua, spazi coltivabili destinati alla produzione dei mangimi, inquinamento dell’aria, impoverimento dei fondali marini). Se il suggerimento che possiamo darvi è quello di evitarli in accordo con le linee guida del Codice europeo contro il cancro (https://cancer-code-europe.iarc.fr/index.php/it/), qualora non possiate fare a meno di consumarli, sceglieteli con consapevolezza optando per prodotti di alta qualità ed informandovi circa la condotta delle aziende produttrici: sarà questa consapevolezza stessa a portarvi spontaneamente ad acquistare meno e meglio.

5. Quando puoi, fattelo da solo!

Ogni tipo di produzione su larga scala è per forza di cose impattante. Si inizia con la grande (e spesso sovrabbondante) produzione di risorse e materie prime, passando dall’energia necessaria ad attivare gli impianti, sino ad arrivare agli imballaggi (che dovranno essere prodotti e poi essere smaltiti) ed ai trasporti.

Scegliere di fare il più possibile da sè, chiaramente entro i propri limiti di tempo e spazio, va a ridurre in modo enorme questo dispendio di risorse. Le mosse sono semplici: qualche ortaggio nel piccolo spazio verde di casa o sul balcone, impastare ogni tanto il pane, preparare in casa qualche piccolo cosmetico o detergente… Le possibilità sono infinite e la soddisfazione per il risultato finale impagabile!

 

Creare bellezza, anche per questo siamo qui; il mondo attorno e dentro di noi lo fa in continuazione, da sempre… Forse è tempo di rendercene conto ed iniziare a nostra volta.

Credo che avere la Terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.
Andy Warhol

Bibliografia e Siti utili

Per quanto riguarda gli ultimi dati circa la produzione dei rifiuti in Italia: https://www.insic.it/Tutela-ambientale/Notizie/Rapporto-Rifiuti-Urbani-2017-i-dati-ISPRA/ec4f1be7-a315-4a86-a850-81db5c1ab663 e http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-10-31/in-italia-cresce-raccolta-differenziata-ma-433mila-tonnellate-rifiuti-vanno-all-estero-120152.shtml?uuid=AEQt6h0C&refresh_ce=1

Per la costruzione della compostiera da giardino: http://www.nonsprecare.it/come-costruire-compostiera-giardino-fai-da-te, mentre se volete  acquistarla date un’occhiata su Amazon qui https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Daps&field-keywords=compostiera+giardino oppure qui, per le versioni da balcone https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Daps&field-keywords=compostiera+balcone&rh=i%3Aaps%2Ck%3Acompostiera+balcone

E qualche idea in più per non sprecare la preziosa acqua di casa: http://www.nonsprecare.it/come-risparmiare-acqua-in-casa-regole e http://www.nonsprecare.it/cosi-si-riutilizza-acqua-per-cuocere-la-pasta

 

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