Floriterapia · Rimedi

Un fiore per… Spiccare il volo

Tecnicamente la chiamano “aviofobia“, ovvero l’insieme di ansie, paure e terrore che ci suscita il solo pensiero di viaggiare in aereo.

 

Una buona fetta della popolazione sostiene di “avere paura di volare“, anche se a questa affermazione generica possono corrispondere stati comportamentali molto differenti. Rifiutarsi categoricamente di viaggiare in aereo può generare importati condizionamenti a livello affettivo, lavorativo o esistenziale, vissuti con frustrazione, se non dolore e senso di inferiorità.

Gli approcci terapeutici spaziano dalle terapie comportamentali con visualizzazioni guidate dallo psicoterapeuta a quelle farmacologiche. Attualmente sono ampio oggetto di studio le simulazioni di realtà virtuale, che possono offrire un’esperienza più realistica, sebbene in ambiente assolutamente controllato.

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Cosa succede quando si soffre di aviofobia?

L’aviofobia può essere associata alle fasi di decollo ed atterraggio oppure alla comparsa di eventuali condizioni climatiche sfavorevoli (temporali, turbolenze, nebbia…), altre volte ancora può suscitare timore l’idea di non poter ricevere soccorsi tempestivi in caso di guasto dell’aereo o malore. Alcuni sono invece terrorizzati dall’idea di precipitare.

In altri casi la paura di volare può essere secondaria ad altre fobie, ad esempio la paura dei luoghi chiusi e ristretti (claustrofobia) oppure di quelli affollati (agorafobia), o ancora alla paura dell’altezza (acrofobia), oppure può essere associata ad eventi traumatici pregressi.

Soffire di paura di volare può innescare vari comportamenti: si può provare ansia fin dai giorni precedenti alla partenza, che può sfociare in pensieri ossessivi, ma anche incubi notturni e visualizzazioni ricorrenti dell’oggetto della propria paura.

Nei casi più gravi si può arrivare ad attacchi di panico, che possono insorgere sia prima della partenza che durante il volo.

A volte può aiutare un fiore…

Nella floriterapia di Bach vari sono i rimedi che possono essere di aiuto e che possono accompagnare chi soffre di questo disturbo sin dai giorni precedenti la partenza. Nei casi più gravi possono essere inoltre di sostegno ai trattamenti farmacologici o comportamentali prescritti dal medico e/o dallo psicoterapeuta.

Mimulus

Bach riconobbe i soggetti Mimulus nella loro delicatezza, nella timidezza e nella loro necessità di vivere costantemente in ambienti e situazioni protetti, ma anche nella loro tendenza alla fuga sia reale che figurata davanti alle difficoltà ed alle prove che la vita ci mette davanti.

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Come definì Bach stesso, Mimulus è il fiore della “paura delle cose del mondo“, laddove l’oggetto della paura sia noto alla persona e definito. E’ quindi il rimedio indicato in tutte le fobie e l’aviofobia o le paure ad essa correlate non fanno eccezione.

La sua assunzione può essere quindi indicata sia se si è in procinto di compiere un viaggio, sia se si ha coscienza di soffrire di una specifica fobia: se nello stato disarmonico il soggetto Mimulus mostra una difficoltà nell’affrontare le situazioni, il fiore dona la capacità di lasciarsi andare al flusso della vita, seppure fatto anche di difficoltà ed ostacoli.

Rock Rose

E’ uno dei cinque componenti del Rescue Remedy e venne definito da Bach stesso come rimedio di emergenza nei casi di terrore profondo, panico ed angoscia profonda. Rock Rose è un rimedio quindi utile solamente negli stati transitori ed in genere il suo utilizzo può essere interrotto quando la situazione di crisi si è conclusa.

Una diluizione di questo rimedio può essere assunta quindi sia nei giorni precedenti la partenza se già si è a conoscenza di una fobia importante, m anche se si hanno risvegli notturni con incubi o pensieri ricorrenti che suscitano terrore.

A causa delle restrizioni per il trasporto di liquidi in cabina, se si teme di avere crisi di panico durante il viaggio è possibile portare con sè il Rescue Remedy in forma solida; molte ditte hanno infatti formulato il rimedio di emergenza in caramelle o chewing-gum che possono essere trasportati senza alcuna difficoltà nei bagagli a mano.

Cherry Plum

Cherry Plum è un altro dei componenti del Rescue Remedy ed è per eccellenza il rimedio dedicato all’equilibrio psichico ed all’autocontrollo: questo fiore è dedicato alle persone in cui l’idea di mettersi in viaggio genera forti situazioni di tensione e stress, che possono essere associate a tic, tensione muscolare, tremori o pensieri catastrofici ricorrenti.

E’ adatto inoltre quando questi sentimenti vengono nascosti o quando si verifica il tentativo di reprimerli. Il soggetto Cherry Plum, se messo in crisi da una situazione al di fuori del suo controllo, può sentirsi come sul punto di “esplodere” o di impazzire.

Come Mimulus, anche questo rimedio dovrebbe essere assunto già nei giorni antecedenti il viaggio, in modo da ottenere per tempo uno stato adeguato di riarmonizzazione.

White Chestnut

Quando l’ansia e la paura di volare si manifestano con visualizzazioni o pensieri ricorrenti, il rimedio più indicato è White Chestnut. Questo fiore, in particolare, agisce laddove la mente è invasa da pensieri che “sembrano girare e rigirare e causano tortura mentale” come descrisse Bach, anche quando questi provocano cali di attenzione e concentrazione, incapacità sul lavoro, insonnia e logorìo mentale.

Nello stato riarmonizzato la persona sarà in grado di gestire i propri pensieri in modo chiaro e netto, sbloccando quelli ricorrenti ed ossessivi e trovando nuovamente concentrazione, sollievo e riposo.

Star of Bethlehem

Assieme a Rock Rose e a Cherry Plum, anche Star of Bethlehem è uno dei componenti del Rescue Remedy, il rimedio che Bach ideò nei casi più gravi e nelle situazioni di emergenza.

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Questo fiore in particolare agisce sulle situazioni traumatiche e dolorose, donando la capacità di sciogliere i blocchi che queste hanno generato. Laddove quindi la paura del volo sia nata da esperienze traumatiche pregresse non solo vissute in prima persona, ma anche associate ad una persona cara, questo rimedio può essere di enorme aiuto.

Come preparare ed assumere i fiori di Bach

Come sempre per preparare il nostro rimedio personalizzato, dovremo procurarci una boccettina da 30 ml in vetro borato con contagocce. Dovremo mettere all’interno un cucchiaino di aceto di mele (preferibile per i bambini), riempire la boccetta con acqua minerale. Aggiungeremo quindi 4 gocce delle essenze floreali a noi necessarie (acquistabili in erboristeria e farmacia) per poi agitare dall’alto verso in basso per qualche istante.

Dovremo assumere 4 gocce del rimedio per 4 volte al dì sotto la lingua.

Bibliografia e linkografia

IPSICO, Istituto di Psicologia e Psicoterapia Comportamentale e Cognitivahttps://www.ipsico.it/sintomi-cura/paura-di-volare/

Il Bach Centre, casa del Dottor Bach e dei suoi fiorihttp://www.bachcentre.it/index.php

Fabio Nocentini, Maria Laura Peruzzi, Il libro completo dei Fiori di Bach, Giunti Demetra

Accademia Centaurea, I Fiori di Bach, come guarire con l’anima delle piante, Macro Edizioni

 

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