Aromaterapia · Inverno · Rimedi

L’aromaterapia d’inverno: le 5 essenze indispensabili

Se pensiamo all’inverno cosa ci viene in mente? Così di getto!

Vi dico le mie: freddo, coperte, zuppe calde, fuoco acceso e… Raffreddore!

Fortunatamente da diversi anni non soffro più di questo problema se non in forma lieve, ma nel corso della mia infanzia e della mia adolescenza ho dovuto combattere duramente con le malattie da raffreddamento: non passava inverno in cui non fossi in lotta con naso chiuso, febbre e mal di gola. Con il tempo, lo ammetto, sono diventata piuttosto brava a gestirli e la natura mi ha spesso dato una mano.

Il raffreddore, questo sconosciuto!

Nella mia pratica lavorativa quotidiana quello del raffreddore è forse uno dei problemi che maggiormente mi trovo a dover affrontare, anche perché, basandomi sulle richieste che mi vengono fatte, spesso noto parecchia confusione.

Il raffreddore è la malattia di origine virale in assoluto più comune al mondo per la sua elevata contagiosità. Sono circa 200 i ceppi virali che possono dare luogo a questo disturbo, sebbene in genere i responsabili siano i rhinovirus, individuati come causa della malattia solo negli anni ’50.

Il contagio avviene molto rapidamente per passaggio dei virus attraverso la saliva involontariamente emessa con tosse o starnuti, ma anche per contatto con oggetti contaminati, mentre fattori predisponenti sono senza dubbio stati di debilitazione e stress, permanenza in ambienti chiusi ed affollati, esposizione all’aria troppo secca oppure particolarmente fredda.

I sintomi più comuni del raffreddore sono il naso chiuso per sovraproduzione di muco e starnuti, il mal di gola associato a tosse, febbre, ingrossamento dei linfonodi e dolori articolari.

Poiché sono moltissime le specie di virus che provocano il raffreddore, non esiste un vaccino che possa scongiurare il contagio e neppure farmaci specifici. L’unica soluzione utile è quella di prevenire il più possibile il contagio ed arginare i sintomi fino alla completa guarigione, che in genere si verifica entro 5 – 7 giorni.

Fra i rimedi che ho trovato in assoluto più efficaci ed affascinanti ci sono senza dubbio gli oli essenziali. Ecco quindi la mia selezione personale per difenderci in questo periodo dell’anno!

Arancio dolce (Citrus aurantium)

L’olio essenziale di arancio dolce è uno dei più comuni che l’aromaterapia ci mette a disposizione ed ha tradizionalmente importanti usi come antisettico locale e come calmante.

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Bruciare l’olio essenziale nell’ambiente con un diffusore ha quindi un effetto rilassante e blandamente sedativo quando si hanno difficoltà a riposare oppure quando i sintomi del raffreddore ci rendono più irritabili, mentre può essere utile come collutorio antisettico sciogliendo due gocce di olio essenziale in mezzo bicchiere di acqua tiepida.

La sua azione antisettica riguarda anche gli ambienti, motivo per cui la sua diffusione tramite brucia-essenze o tramite spray può essere di grande aiuto per purificare l’aria di casa, ma anche di ambienti chiusi come ad esempio il proprio ufficio.

L’olio essenziale di arancio è sostanzialmente atossico e sicuro. E’ comunque bene utilizzarlo diluito in olio di mandorle dolci nei babini e nelle persone con la pelle particolarmente sensibile ed è importante evitare l’esposizione al sole dopo l’applicazione in quanto fototossico.

Cannella (Cinnamomum verum)

L’olio essenziale di cannella è un potente antisettico, estremamente utile per purificare gli ambienti, specialmente se chiusi per lunghi periodi. Ha inoltre un’attività estremamente energizzante, utile per contrastare la spossatezza, e riattiva la concentrazione.

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Tossico se utilizzato puro, è bene evitarne l’applicazione sulla pelle e l’inalazione durante la gravidanza, l’allattamento e nei bambini più piccoli.

Eucalipto (Eucalyptus globulus)

E’ l’olio essenziale attivo sulle malattie da raffreddamento per eccellenza, poiché ha un forte effetto mucolitico ed espettorante. Completamente atossico se inalato o massaggiato, può essere utile per la preparazione di suffumigi se sciolto in una bacinella di acqua bollente assieme ad un cucchiaio di bicarbonato.

Sciogliendo due gocce di olio essenziale di eucalipto in un cucchiaio di burro di karitè ammorbidito, è possibile realizzare una pomata balsamica, estremamente utile per facilitare la respirazione.

E’ un olio essenziale tossico ad alte dosi, ma sensibilizzante, motivo per cui è bene evitarne l’utilizzo in gravidanza, allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni.

Niaouli (Melaleuca viridiflora)

L’olio essenziale di niaouli (anche detto popolarmente olio gomenolato) è, assieme a quello di eucalipto, uno degli oli essenziali più comuni nel trattamento delle malattie da raffreddamento, con un vantaggio importantissimo: questa essenza è infatti completamente atossica ed adatta anche ai bambini al di sopra dei 2 anni.

Agisce come antisettico ed anticatarrale nel raffreddore e nelle sinusiti: 5 – 7 gocce in una pentola d’acqua calda sono utili per i suffumigi, mentre diluendo 1 goccia in un cucchiaio di olio di semi di vinaccioli è possibile preparare una buona lozione da massaggiare sul petto e sulla gola del piccolo per facilitarne la respirazione.

Tea tree (Melaleuca alternifolia)

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E’ in assoluto uno dei migliori oli essenziali antivirali, sebbene delicato sulle strutture del nostro organismo. Per questo motivo può essere utilizzato con una certa tranquillità sia per purificare gli ambienti, sia come antisettico locale.

Sciogliendo 5 gocce di olio essenziale di tea tree in un cucchiaio di alcol e poi diluendo il tutto con 100 ml di acqua è possibile preparare una lozione purificante da portare con noi in borsa e da utilizzare quando siamo fuori casa e non ci è possibile lavarci le mani, in modo da scongiurare eventuali contagi.

Sebbene sia un olio essenziale ben tollerato, è bene evitarne l’utilizzo in gravidanza.

Bibliografia

Maria Fiorella Coccolo, Il dizionario degli oli essenziali, Edizioni Riza S.p.A

Luca Fortuna, Aromaterapia Naturopatica, Edizioni Enea

Enrica Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove

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