Floriterapia · Rimedi

Saper scegliere, che fatica!

Ma su, insomma, non è difficile…Ti ho solo chiesto cosa vuoi!

Chissà se qualcuno fosse andato a ricordarlo al buon Amleto, diviso fra il suo “Essere o non essere“…Magari sarebbe finita meglio di così, chissà!

Sta di fatto che di “amici di Amleto“, come li chiamo io, il mondo è pieno. Li riconosci subito perché davanti ad una semplice richiesta tipo “vino bianco o vino nero?” o ancora “stasera cinema o pizza” li vedi impallidire, perdersi con lo sguardo a cercare chissà quale illuminazione, annaspare per poi concludere con un “bah, decidi tu!“.

In realtà Bach riconobbe in queste persone una precisa tipizzazione ed una reale sofferenza. Spogliandoci quindi di ogni umano giudizio ed osservando il nostro interlocutore con occhi compassionevoli, come il buon dottore ci ha insegnato, cerchiamo di scoprire chi sono i tipi Scleranthus.

Come Bach ci ha insegnato…

Per coloro che soffrono molto per l’incapacità di decidere fra due cose, considerando giusta ora l’una ora l’altra. Sono di solito persone tranquille, che sopportano in silenzio le loro difficoltà, non essendo portate a discutere con gli altri.

E. Bach

Il rimedio floreale Scleranthus è per eccellenza il rimedio della dualità. Bach lo considerava uno dei fiori guaritori, capace quindi di dare sollievo ad una vera e propria forma di malessere associata ad un preciso tratto disarmonico della personalità.

 

Già la struttura della pianta da cui si ricava il rimedio, il centigrani (Scleranthus annuus) ci ricorda il campo d’azione di questo fiore; si tratta infatti di una piantina infestante, di piccole dimensioni e di aspetto cespuglioso, aggrovigliato e sfilacciato. Osservandola con più attenzione, si possono notare steli incapaci di rimanere eretti, che si sviluppano orizzontalmente, costantemente bipartiti, cioè che di volta in volta si dividono in due. La pianta, oltre che per le piccole dimensioni, sfugge alla vista anche per l’apparente assenza di fiori, che si raccolgono alla sommità di ciascun rametto in coppie e presentano piccolissimi petali a campanella di colore verde. Generano semi di dimensioni molto più grandi, sproporzionati.

Scleranthus e la sua lotta interiore

Come il centigrani, quasi irriconoscibile fra tutte le erbe di un prato, così il tipo Scleranthus non manifesta il proprio disagio, non ne fa parola con nessuno e vive nel più totale silenzio uno stato di continua confusione e divisione. Ogni circostanza che richieda quindi una scelta (anche la più banale) crea una spaccatura, un conflitto, che in genere si risolve con la paralisi, l’incapacità di scegliere ed il ritorno al punto di partenza. Questo genera, chiaramente, un forte senso di malessere ed una sensazione di incapacità che in realtà è solo apparente, ma che va comunque ad alimentare ulteriormente il profondo stato di disagio già presente. Ad aggravare poi le cose c’è la possibilità che l’indecisione porti a non allontanarsi da situazioni tossiche ed a bloccare ogni sano percorso di crescita ed evoluzione positiva.

A chi è di aiuto il rimedio

Scleranthus, dal punto di vista pratico, può essere utile in tutti gli stati di indecisione, per tutte quelle persone che, se sottoposte a scelte autolimitanti (“preferisci questo oppure quello?”), non rispondono e delegano la decisione a qualcun’altro. È utile anche a coloro i quali partono con le più grandi aspettative nei confronti di un progetto per poi bloccarsi improvvisamente e non concludere nulla o ancora per quelle persone divise in due per i motivi più svariati ed incapaci di decidere.
Lo stato Scleranthus disarmonico si riconosce anche nelle repentine oscillazioni del carattere, nell’altalenare di umore, nella mancanza di concentrazione.

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I sintomi fisici principali riguardano l’orecchio e l’equilibrio, ma possono essere presenti anche forti capogiri e vertigini, quasi a voler esternare con violenza il turbinare di idee e conflitti che l’individuo nasconde dentro di sé. È inoltre utile in tutti quei sintomi che hanno un decorso ambivalente come le malattie del colon, spesso caratterizzate da alternanza fra diarrea e stipsi, oppure stati di alternanza fra fame bulimica ed inappetenza.

Quando Scleranthus ritrova l’armonia

La causa principale di questo disagio è nella vera e propria mancanza di un centro interiore, la sensazione di generare vuoto ogni qual volta una decisione venga presa e la paura di sprofondarvi.
Il soggetto Scleranthus armonico, sarà invece una persona capace di prendere decisioni in tempi brevi e senza ripensamenti. Darà inoltre prova di enorme sensibilità nel cogliere sfumature e soluzioni inaspettate, proprio per l’attenta analisi delle situazioni generata da quel “groviglio” interiore. I pensieri saranno depurati da ogni paura e le sue azioni fluiranno libere e proficue nel vasto mare delle possibilità.
Il metodo di assunzione classico prevede di diluire 4 gocce del rimedio prescelto in una boccetta in vetro colorato _in modo che non lasci filtrare la luce_ assieme ad un cucchiaino di brandy che fungerà da conservante e circa 25 ml di acqua minerale. Dopo aver agitato accuratamente la miscela, si potranno assumere 4 gocce del rimedio sotto la lingua 4 volte al giorno.

 

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