Alimentazione funzionale · Autunno · Cibo · La spesa Rainbow

La frutta e la verdura di Novembre

Nel mondo del chilometro zero anche il tempo pretende la sua parte! Perché se importante è il tragitto che fa il nostro cibo dalla campagna alla tavola, altrettanto essenziale è che ogni cosa venga coltivata e raccolta nel momento giusto.

Non lo ripeterò mai abbastanza!

Frutta e verdura di stagione sono sempre oggettivamente più buone e più economiche, ma soprattutto sono più ricche di nutrienti e sostanze utili a ciascun periodo dell’anno.

Novembre: la frutta e la verdura di autunno in tutto il suo splendore

L’autunno è giunto in questo periodo al suo apice: le temperature scendono e diminuiscono gradualmente le ore di luce; la maggior parte degli alberi e delle piante si avviano verso il periodo di quiescenza invernale, mentre molti animali iniziano il loro letargo. Noi, naturalmente, non facciamo eccezione ed anche il nostro organismo ha bisogno di tutto ciò che gli occorre per affrontare con energia e benessere il lungo inverno.

NOVEMBRE

Forse proprio per questo motivo la parola chiave di questo periodo è…Nutrimento!
La frutta e la verdura di autunno sono ricchissime di dolcezza e colore _basti pensare ai cachi, alla zucca, alle melagrane_, ma anche di quote consistenti di amidi, come quelli delle castagne, dei grassi di noci e nocciole oppure alle sorprendenti quantità di proteine dei funghi.

Perchè ci fanno bene?

Zucca

ornamental-pumpkins-2889601_640

Le varietà di zucca sono tantissime e diffuse praticamente in tutto il mondo, sebbene l’Europa abbia potuto conoscerla solo diversi decenni dopo la scoperta dell’America. E’ la più ritardataria fra i frutti della famiglia delle Cucurbitacee _cui appartengono anche i cetrioli, i meloni, i cocomeri e le zucchine_ e la sua raccolta ha inizio a fine settembre per proseguire durante tutto il mese di ottobre. La sua buccia spessa e coriacea, unita allo scarso quantitativo di acqua rende però la zucca molto resistente e, se mantenuta al riparo e ben coperta (nel senso letterale del termine), si conserva perfettamente per tutto l’inverno!

La sua polpa dolce e corposa si presta per tantissime ricette sia dolci che salate _le mie preferite!_ ed è ottima per dare corpo a minestroni, zuppe, vellutate, torte salate in alternativa alle ben più caloriche patate.

Proprio per il suo gusto gratificante ed il suo notevole potere saziante, dovuto ad una quantità considerevole di fibre,  è una grande amica delle persone a dieta; non dovrebbe mancare mai nella tavola dei bambini ed è di grande aiuto alle persone che soffrono di stipsi.

Il colore arancione intenso della sua polpa è indice di una rilevante quantità di beta-carotene, il precursore della preziosa vitamina A, utile alla vista ed al benessere di pelle e mucose, comprese quelle di naso e gola, messe duramente alla prova nei mesi più freddi dell’anno. Per aumentare l’assorbimento di questo prezioso nutriente è fondamentale che la zucca venga consumata ben cotta e condita con un filo di olio vegetale di buona qualità.

Cachi

Dolci e dalla polpa morbidissima, i cachi sono di quei frutti perfetti come dessert o per una merenda supernutriente. La loro dolcezza è dovuta a grandi quantità di zuccheri semplici e di facile assorbimento, mentre la rilevante quantità di minerali (in particolare potassio e fosforo) lo rendono uno straordinario rimedio antifatica.

La buona quantità di fibre e zuccheri lo rendono inoltre di aiuto in caso di stipsi ed in generale come regolarizzante intestinale. L’importante apporto di fibre idrosolubili lo rendono inoltre di enorme aiuto per la flora intestinale, motivo per cui diventa un frutto da scegliere durante e dopo le cure antibiotiche o in caso di stress, squilibri alimentari o cattive abitudini.

A completare l’opera, tanti antiossidanti _in particolare carotenoidi e licopene_ che conferiscono alla polpa il suo bel colore arancione intenso, ma che gli danno anche carattere antinfiammatorio e protettivo.

A causa del suo elevato contenuto di zuccheri ed al suo rilevante apporto calorico (100g di polpa contano circa 65 – 70 kcal), questo frutto andrebbe evitato da chi soffre di diabete e limitato in caso di obesità e sindrome metabolica.

Castagne

Questi piccoli grandi frutti _che in realtà dal punto di vista botanico sono semi_ hanno costituito per decenni una delle principali fonti di sostentamento per le popolazioni più povere, tanto da definire il castagno come “l’ albero del pane“.

In effetti le castagne sono una sorta di via di mezzo fra un frutto ed un cereale, per l’importante apporto di zuccheri semplici ed amido, ma anche per l’apporto di proteine, sali minerali (potassio, magnesio e ferro) e vitamine, in particolare quelle delle gruppo B.

Per il suo apporto nutrizionale e per l’elevata presenza di acido folico, le castagne costituiscono un’ottima merenda per le mamme in attesa e per i bambini, ma anche in caso di anemia e convalescenza. A causa dell’elevato contenuto di zuccheri andrebbero invece limitate da chi soffre di diabete.

Melagrane

fruit-2847295_640

Più che un frutto, una leggenda! La storia della melagrana è lunga quanto quella dell’umanità: compare nella Bibbia, nella letteratura classica e nel Rinascimento, come simbolo di fecondità e rinascita.  Ippocrate stesso, il padre della medicina, ne aveva notato le proprietà antinfiammatorie e ricostituienti.

Sebbene sia un frutto commercialmente minore per via della scomodità di estrazione dei suoi chicchi, è in realtà un vero e proprio concentrato di benessere! La melagrana vanta un elevato contenuto di potassio e fosforo, assieme allo zinco, essenziale per la replicazione cellulare e quindi per il rinnovamento dei tessuti e delle cellule del sistema immunitario. Assieme alla grande quantità di vitamine A, C e K, fondamentali per il benessere della vista, della pelle e delle mucose, ma anche per regolare la coagulazione del sangue, troviamo un apporto di  antiossidanti straordinari per quantità e per qualità: i polifenoli contenuti nei semi hanno infatti interessanti proprietà antitrombotiche e vasoprotettive, ma anche immunoregolatrici ed antiage.

Ma la vera magia la fanno la buccia e la corteccia di questi preziodi frutti per la presenza di acido gallico ed acido ellagico.

Per le loro particolari proprietà chimiche, queste due sostanze vantano una capacità antiossidante e protettiva senza paragoni e moltissimi studi ne avvalorano l’effetto protettivo nei confronti di vari agenti cancerogeni, poiché vanno direttamente ad impedire le loro aggressioni nei confronti del DNA, una delle strutture più importanti _e più vulnerabili_ delle nostre cellule. A ciò si deve aggiungere la loro capacità di ridurre i danni da infiammazione cronica e stress ossidativo, riconducibile a stili di vita ed abitudini scorrette come una dieta poco salutare, la sedentarietà ed il fumo.

 

Potrebbero interessarti anche…

SETTEMBRE BLOG(1)     La frutta e la verdura di Settembre
Miglio     Il cibo che ci ama: il miglio

6 risposte a "La frutta e la verdura di Novembre"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...