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La frutta e la verdura di Settembre

Una delle cose cui tengo particolarmente è acquistare prodotti di stagione.
Per me è assolutamente indispensabile e devo dire che in  questo una grande mano mi è stata data dalle mie origini e dal legame profondo che ho con la mia terra.

Staccare un frutto maturo da un albero, sentirne il profumo, la morbidezza della polpa è sempre stato per me più che consueto e fino ad un certo momento della mia vita anche scontato.

Col tempo ho invece capito quanto gesti così semplici e naturali siano in realtà preziosi, un vero privilegio.

Ma ho anche imparato che “Ogni stagione del nostro corpo ha bisogno dei suoi frutti”!

Ecco allora che l’autunno quasi alle porte richiede e dona al nostro organismo una nuova energia che noi dobbiamo saper gestire e ricaricare come si deve, anche attravero il cibo.

Scopriamo tutto _ma proprio tutto_ il buono della frutta e della verura di settembre!

SETTEMBRE(1)

Il mese di settembre rappresenta un grande punto di transizione fra il periodo estivo, quasi concluso e l’autunno ormai alle porte.

Vere primizie di questo periodo sono le mele, le pere e l’uva, mentre prosegue la raccolta dei fichi e dei frutti di bosco.

Volge quasi al termine la stagione delle verdure estive, ma melanzane, peperoni, pomodori e zucchine proseguiranno ancora per tutto il mese ad offrire la loro bontà…ed i loro benefici. Ma soprattutto inizia a comparire nei campi e banchi dei mercati Lei, sua maestà la zucca!

Perché ci fanno bene?

Fichi

Quella del fico è una pianta proveniente dall’Asia minore ed è con buona probabilità una delle prime piante coltivate nella Mezzaluna Fertile ben 11 mila anni fa. Il suo sviluppo è rimasto costante nel tempo e la sua diffusione riguarda ad oggi l’intero bacino del Mediterraneo.

Nell’antichità i frutti del fico erano legati alla fecondità ed erano ritenuti afrodisiaci.
Pare che Platone ne andasse ghiotto, ritenendoli un cibo perfetto per la mente e non a torto! I fichi sono infatti ricchissimi di zuccheri semplici _e quindi subito disponibili per dare energia a cervello e muscoli_; hanno inoltre dicrete quantità di vitamine B5 _coinvolta nella crescita e nello sviluppo dei tessuti, ma anche per mantenerci di buon umore_, B6 e vitamina K. Hanno inoltre un buon contenuto di potassio, ottimo defaticante, ed una quantità discreta di calcio.

Per questo motivo sono davvero ottimi come spezzafame _specialmente se accompagnati a qualche mandorla o noce, che ne abbassano l’indice glicemico_ in previsione del ritorno al lavoro e a scuola!

Uva

Quello dell’uva è un frutto antico quanto l’uomo ed il suo legame con la nostra storia e cultura è stato da subito indissolubile.

Pianta preziosa e coltivata fin dall’antichità, ci offre un ventaglio di meravigliose proprietà nutrizionali, che dipendono anche dalle varietà.

Ricchi di fibre e zuccheri semplici, gli acini d’uva sono essenziali per la nostra salute grazie alla presenza di quercitina e resveratrolo, due potenti antiossidanti dalle straordinarie proprietà antinfiammatorie e protettive, la cui attività interessa tutto l’organismo, dal tratto digerente ai tessuti, specialmente quelli vascolari, con risultati positivi sulla prevenzione di infarti ed ictus.

Interessanti studi confermano inoltre che il resveratrolo possiede la capacità di stimolare la generazione di nuove sinapsi, i collegamenti fra le cellule nervose, con effetti positivi su apprendimento e memoria.

Peperoni

Giunto in Europa nel ‘500 dalle Americhe, il peperone è entrato nella gastronomia tradizionale solo con lentezza perché spesso considerato cibo povero e “volgare”.
Pare che sia stata la prima verdura proveniente da Nuovo Mondo ad accompagnare la nostra pasta asciutta, per poi essere soppiantato in tempi successivi dal pomodoro.

Il loro contenuto straordinario di vitamina C e carotenoidi ne fanno grandissimi alleati in questo periodo dell’anno, poiché offrono sostegno alle difese immunitarie, in previsione della stagione fredda e dei primi malanni, specialmente se consumati crudi.

Zucchine

Giunta a noi dal Sud America nel Sedicesimo secolo, la sua coltivazione è iniziata in Italia quasi immediatamente e con risultati tali da consentirne la diffusione su vasta scala, tanto che la zucchina venne considerata un cibo povero ed insapore, più adatto al popolo che alle classi agiate.

Al contrario di quanto si possa credere, la zucchina è invece ricca di proprietà interessanti. Il grande contenuto di acqua e fibre solubili la rende perfetta per regolarizzare l’intestino. Grazie al buon contenuto di potassio e di clorofilla ha inoltre ottime proprietà defaticanti ed antistress.

Settembre è l’ultimo mese per poter mangiare le zucchine coltivate in campo e vendute a poche ore dalla raccolta. Salvo rare eccezioni, rigorosamente riportate in etichetta, la maggior parte di quelle che troveremo nei banchi ortofrutta dopo questo periodo saranno provenienti da coltivazioni in serra o di importazione, il ché rappresenta certamente uno svantaggio in termini di apporti nutrizionali.

7 risposte a "La frutta e la verdura di Settembre"

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