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Il cibo che ci ama: l’acqua di cocco

Lo ammetto, questa volta avrei voluto scrivere un post completamente diverso. Avrei voluto parlarvi di quanto fa caldo e farvi un confronto fra gli integratori salini in commercio e l’acqua di cocco come “integratore” naturale di magnesio e potassio, ma anche cercare di spiegare perché attualmente sia trendy al punto di finire nello shampoo…

Ma la verità è che consultando PubMed _uno dei più grandi motori di ricerca per le pubblicazioni scientifiche_ ho trovato di tutto e di più! Cose sorprendenti, mirabolanti, a volte quasi perfino “fantascientifiche”: bevete acqua di cocco a litri, è miracolosa! Ma no, il magnesio ed il potassio non centrano. 😉

Che cos’é?

L’acqua di cocco si ricava dai semi della palma da cocco (Cocus nucifera, della famiglia delle Arecacee, di cui fanno parte tutte le palme, comprese quelle del dattero) ed altro non è se non il liquido lattiginoso che si trova all’interno delle noci di cocco che normalmente acquistiamo _e che spesso buttiamo via_.

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La palma da cocco deve il suo nome a Vasco de Gama, che durante le sue esplorazioni vide nei frutti di questa pianta una vaga somiglianza con il Coco, una testa intagliata nella zucca che nella mitologia ispanica corrisponde al nostro “uomo nero”.

Non si sa bene dove abbia avuto origine la palma da cocco, ma è certamente una delle piante più diffuse a livello globale: i suoi semi hanno infatti la capacità di galleggiare e di resistere nell’acqua salata anche per più di tre mesi, viaggiando così per migliaia di kilometri. Attualmente le palme da cocco ricoprono ben 11 milioni di ettari in tutto il mondo, mentre la sua coltivazione si localizza in tutta la fascia tropicale.

Come si usa?

L’acqua di cocco _da non confondere con il latte di cocco_  ha un sapore dolce e gradevole e può essere bevuta come tale; in commercio esiste già da qualche tempo in brick oppure liofilizzata e solo da ricostituire con acqua.

Può inoltre essere utilizzata per arricchire gli smoothie ed online si trovano anche ricette in cui compare come base per la preparazione del kefir.

Perché ci fa bene?

Dal punto di vista nutrizionale, l’acqua di cocco è estremamente povera di calorie; al suo interno troviamo una piccola quantità di zuccheri semplici (che varia in base al grado di maturazione della noce di cocco stessa) e pochissimi grassi. Compaiono in proporzioni variabili tutti gli aminoacidi essenziali, in particolar modo alanina, glutamina e lisina, ed una buona quantità di acido malico e tartarico (presenti anche in frutti come la mela e l’uva); a tutto ciò si aggiungono alti livelli di potassio _comparabili con quelli sufficienti ad ottenere una buona integrazione_ e discrete quantità di magnesio.

Proprio per i suoi alti livelli di potassio è sempre stata riconosciuta e commercializzata come rimineralizzante e come bevanda antifatica naturale. Studi recenti ne hanno quindi voluto indagare l’effettiva efficacia in ambito sportivo ed in ambito cardiologico, ma i risultati non sono stati significativi.

Ciò che invece sono diventati oggetto di indagine sono gli effetti protettivi che l’acqua di cocco presenta, con risultati sbalorditivi.

Protezione dei tessuti
L’acqua di cocco è estremamente ricca di sostanze antiossidanti che hanno dimostrato la capacità di proteggere nell’immediato le cellule ed i tessuti da una sovraesposizione ad agenti stressogeni importanti, come ad esempio l’alcol.

Allo stesso modo, l’acqua di cocco ha effetti protettivi anche nel lungo periodo, specialmente quando ci troviamo di fronte a situazioni che generano stati di infiammazione cronici e disordini del metabolismo (cattiva alimentazione, fumo di sigaretta, eccessivo consumo di alcolici, obesità, diabete, ipertensione…).

Effetti antisettici
L’acqua di cocco ha ampiamente dimostrato la sua capacità di combattere le infezioni, in particolar modo migliorando la resistenza dell’organismo e la sua prontezza di remissione.

Effetti antidepressivi
Ebbene sì, uno studio recente ha messo in luce come alcuni dei micronutrienti presenti nell’acqua di cocco abbiano la capacità di prolungare l’attività delle catecolammine a livello cerebrale. Le catecolammine (in particolare dopamina e noradrelina) sono fra i principali responsabili di sentimenti come la gratificazione e la positività, motivo per cui una loro migliore attività si traduce in un significativo miglioramento del nostro umore.

Effetti antinfiammatori
L’acqua di cocco ha dimostrato effetti antinfiammatori paragonabili a quelli dell’ibuprofene, per la sua elevata concentrazione di flavonoidi, costituendo così un importante aiuto sia nelle fasi acute, sia come preventivo essenziale in caso di infiammazioni croniche, uno dei fattori di predisposizione all’invecchiamento cellulare ed alla comparsa delle malattie degenerative.

Effetti depurativi e cardioprotettivi
L’acqua di cocco, per finire, ha dimostrato la capacità di contribuire a controllare i livelli di colesterolo e glucosio nel sangue, assieme alla capacità di limitare la comparsa di trombosi.

In conclusione, l’acqua di cocco, ha la straordinaria capacità di limitare le infiammazioni e gli stati di stress in generale, con effetti importanti sulla nostra salute sia nel breve periodo, che nel lungo termine.

Nell’immediato, i suoi effetti antiossidanti e depurativi ci donano una pelle meravigliosa ed una reale sensazione di benessere sia fisico che mentale, mentre nel lungo periodo rappresenta uno degli alimenti funzionali più promettenti nel prevenire le più gravi malattie del nostro tempo.

Bibliografia

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Coconut Water Does Not Improve Markers of Hydration During Sub-maximal Exercise and Performance in a Subsequent Time Trial Compared with Water Alone. [Peart DJ, Hensby A, Shaw MP.]

4 risposte a "Il cibo che ci ama: l’acqua di cocco"

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