La spesa Rainbow

Non solo “spaghetti”: cotture veloci, zero calorie

Ah, l’estate! Le giornate che si allungano, il sole, l’atmosfera pigra e luminosa…la dieta!!

Ebbene sì, da circa una settimana ho ridotto l’apporto di carboidrati con risultati davvero soddisfacenti, ma la pasta è una di quelle cose cui faccio una fatica tremenda a rinunciare. Della pasta amo tutto: consistenza, versatilità…ma la cosa che davvero mi manca è la gestualità, quasi mangiarla fosse una sorta di rituale che dice alla mia testolina “tranquilla, ti stai nutrendo“.

Chiaramente è un inganno della mente! Io potrei benissimo mangiare e saziarmi anche senza arrotolare gli spaghetti alla forchetta, eppure…

Eppure una soluzione c’é! Si chiamano shirataki e spaghetti di verdure!

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Shirataki

davSi tratta di un tipo di spaghetti molto comuni in Giappone e da qualche tempo reperibili anche in Italia, nei negozi specializzati in cucina asiatica ed alimenti naturali, ma anche online. La loro peculiarità è quella di dare un apporto calorico quasi nullo (solo 5 kcal per 100g di spaghetti), a fronte di un ottimo potere saziante.
Come tutti i noodles orientali hanno inoltre un tempo di preparazione brevissimo e sono estremamente versatili: basta infatti sciacquarli bene e tuffarli in acqua bollente per 1 minuto, per poi scolarli e saltarli con verdure, tofu o seitan e spezie a piacere.

Gli shirataki, di colore bianco e traslucido e dal sapore neutro, sono costituiti di glucomannano, un polisaccaride che si estrae dalle radici del konjac (Amorphophallus konjac), una pianta tipica delle zone sub-tropicali dell’Asia, e che compare in numerosi integratori destinati al dimagrimento.

La particolarità del glucomannano è quella di non poter essere attaccato dagli enzimi digestivi e di non poter essere ridotto in molecole assimilabili dal nostro organismo: la sua ingestione dunque non apporta nutrienti e neppure calorie.

Gli shirataki, sono quindi adatti nei regimi dietetici ipocalorici ed a basso apporto di carboidrati, ma anche nella dieta dei diabetici. Inoltre non hanno traccia di glutine, hanno un elevato potere saziante e  contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Hanno in più un interessante potere prebiotico: nutrono quindi la nostra flora intestinale e la rafforzano.

E’ però importantissimo sottolineare che gli shirataki non hanno alcun potere nutrizionale, il ché è indubbiamente un bene se si è a dieta, ma non devono in alcun modo diventare un alimento da privilegiare. Sono un’ottima alternativa da concedersi saltuariamente, magari in vista di un’occasione speciale per cui non sgarrare è impossibile oppure per i momenti di crisi.

Spaghetti di verdure

Da qualche tempo si vedono sui social enormi e goduriosi piattoni di spaghetti realizzati partendo dalle verdure! In questo caso l’aspetto “spaghettoso” viene conferito attaraverso un particolare taglio che possiamo realizzare a mano con molta pazienza oppure aiutandoci con strumento chiamato spiralizzatore.

davIn genere lo spiralizzatore è formato da un insieme di lame poste su un lato e da un supporto per le verdure dall’altro. Basterà quindi inserire le verdure e girare l’apposita manovella per ottenere spaghetti e fettuccine. Le verdure che si prestano ad essere “spiralizzate” sono molte, purchè abbiano la polpa compatta e la forma regolare: vanno quindi benissimo carote, zucchine, barbabietole crude, patate dolci, daikon…

Gli spaghetti così ottenuti saranno leggeri, nutrienti ed adatti ad accompagnare i più vari condimenti. Possono essere consumati crudi oppure cotti al vapore, al microonde oppure saltati in padella con il loro condimento (metodo che personalmente preferisco) ed anche in questo caso i tempi di preparazione saranno davvero brevissimi.

Personalmene utilizzo il modello ProCuisine 5-Lame (se vi interessa vi lascio il link del prodotto su Amazon) e mi sto trovando discretamente bene. L’apparecchio è dotato di cinque lame differenti ed intercambiabili, per ottenere spaghetti e fettuccine di varie dimensioni. Il sistema di taglio va incastrato ad un apposito supporto ed è relativamente sicuro mentre si tagliano le verdure; diverso è il discorso in fase di pulizia, perché si tratta di lame decisamente taglienti ed irregolari, per cui occorre una certa attenzione. Fortunatamente sono lavabili anche in lavastoviglie!
Per quanto riguarda l’inserimento delle verdure, questo richiede un minimo di manualità, specialmente durante i primi utilizzi. Le verdure, mantenute nella posizione corretta da uno spiedo in acciaio da un lato e da un supporto dentato dall’altro, ruotano facendo girare l’apposita manovella, mentre un carrello scorre in avanti e le avvicina alle lame, in modo da realizzare gli spaghetti.


L’apparecchio, dopo il primo approccio, risulta pratico e svolge bene la sua mansione;
l’unico difetto di questo spiralizzatore, almeno per quanto mi riguarda, è che essendo realizzato interamente in plastica,  risulta poco stabile e non so quanto potrà durare nel tempo. La parte su cui scorrono le verdure inoltre, proprio per le irregolarità della plastica, tende di tanto in tanto ad incastarsi e bisogna applicare una leggera forza per muoverlo. Se volete provare a cimentarvi, il rapporto qualità-prezzo è comunque più che accettabile e ve lo consiglio.

Se invece non siete dell’idea o semplicemente vi capita di avere fretta, nei supermercati più forniti si possono trovare da qualche tempo gli spaghetti di verdure freschi nel banco frigo! Quelli che ho acquistato, per esempio, sono dell’Azienda Agricola Boscolo, tutta italiana e specializzata nella coltivazione delle carote, comprese quelle viola e gialle (vi lascio il link al sito). Nonostante non sia una fan delle verdure già tagliate, devo dire che sono davvero buoni e si conservano alla perfezione. Inoltre la confezione è già predisposta per la cottura a microonde, con tanto di valvola per far uscire il vapore.

Che dire? Adesso niente scuse per sgarrare: quando si è a dieta la prima cosa a volere la sua parte è l’occhio!

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5 risposte a "Non solo “spaghetti”: cotture veloci, zero calorie"

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