Alimentazione funzionale

Alimentazione e salute: il Codice europeo contro il cancro

Le più recenti linee guida in termini di prevenzione sono concordi nell’identificare lo stile di vita come una delle principali concause di numerose patologie, specialmente quelle metaboliche, quelle cardiovascolari, quelle degenerative ed il cancro.

Tutto passa attraverso le nostre esperienze quotidiane ed il nostro vissuto: il luogo in cui abitiamo, il lavoro che svolgiamo, le nostre abitudini, i nostri sentimenti e ciò che scegliamo di mettere nel piatto.

Non prestare attenzione a questi aspetti ci mette sicuramente in condizioni di rischio maggiore ed uno dei ruoli principali di chi fa divulgazione o che decide di lavorare nell’ambito sanitario dovrebbe essere quello di rimarcare e tutelare questi elementi.

Ciò che noto spesso è invece un clima di enorme caos,  in cui tutto diventa una questione da relegare ai talkshow televisivi ed a trafiletti non esaustivi su riviste, giornali e social.

A completare l’opera è poi arrivata la (con)fusione di etica, tendenze e controtendenze, mentre aziende e marketing cavalcano l’onda del momento rivolgendosi ora all’uno ora all’altro target, al punto di dividerci in fazioni, con tanto di scontri, duri attacchi personali e festeggiamenti in caso di “insuccessi” degli avversari.

Per un momento mi spoglio della mia storia personale, quella di una ragazzina piuttosto sensibile diventata vegetariana a 15 anni, agli albori degli anni 2000 per pura e semplice empatia in un momento in cui il “non mangiare carne” era impopolare sebbene tollerato, forse perché veniva percepito più come cosa bizzarra che non come una reale esigenza dei propri sentimenti e del proprio organismo.

All’epoca ancora non esisteva Facebook, non si trovava il tofu nei supermercati, andavano di moda le malattie psicosomatiche ed il mondo si apriva alle meravigliose rivelazioni del Progetto genoma. Si credeva che conoscendo il DNA umano avremmo potuto trovare la cura ad ogni male, poiché ogni evento della vita del nostro corpo era già scritto lì.

Gli anni nel frattempo sono passati e molte di quelle speranze sono state disattese: il DNA umano ci ha insegnato tanto, ma non tutto ed il mondo della ricerca ha dovuto volgere lo sguardo altrove per trovare le moltissime risposte che ancora mancano. La predisposizione ereditaria è un’importante concausa, assieme alla quale convivono altri fattori.

Il Codice europeo contro il cancro è un documento fondamentale dove questi aspetti vengono chiariti in modo inequivocabile ed alla portata di tutti.

Questo documento venne redatto per la prima volta nel 1987 su decisione della Commissione Europea e da allora viene periodicamente aggiornato, sulla base dei dati raccolti da medici e ricercatori selezionati a livello europeo dallo IARC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Se non lo aveste mai fatto, vi consiglio caldamente, di visitare il sito del Codice europeo contro il cancro, perché pieno di spunti ed informazioni interessanti, semplici, chiare e corrette.

Il codice comprende moltissimi aspetti della nostra quotidianità, dal fumo, agli alcolici, toccando temi come l’allattamento, la contraccezione orale e l’uso dei lettini solari.
Una parte molto importante è però quella riservata al cibo ed all’alimentazione, con indicazioni ben precise:

  • La prima è quella di attivarsi per mantenere il peso corporeo entro i limiti della norma, attraverso stili di vita ed alimentazione corretti.
  • La seconda è quella di privilegiare un’alimentazione quotidiana che comprenda una grande quantità di verdura, frutta, vari cereali integrali, legumi e semi oleaginosi.
  • La terza è quella di eliminare cibi ad alto contenuto calorico e bevande zuccherate, quindi il classico cibo da fast-food, dolci industriali, magari ottenuti con farine raffinate ecc.
  • La quarta raccomandazione è quella di evitare le carni conservate (salumi, würstel, insaccati…) e di consumare solo raramente la carne rossa.
    In un paragrafo aggiuntivo viene inoltre consigliato di consumare anche latte, formaggi, uova, pesce e carni bianche in quantità estremamente modeste e solo saltuariamente. Bene accette, ma sempre con moderazione, sono le alternative vegetali.

Queste semplici regole, oltre che avere un effetto positivo sulla prevenzione dei tumori offrono implicazioni importanti sul diabete, sulle malattie cardiovascolari, sulla sindrome metabolica, motivo per cui la comunità scientifica è sempre più propensa a vedere nell’alimentazione prevalentemente vegetale un’importante risorsa per la salute di tutti.

Il tema dell’alimentazione totalmente vegetale resta, dal punto di vista scientifico, ancora controverso, fra studi che ne avvalorano la bontà e studi che la mettono in discussione. A tale proposito esiste una letteratura enorme ed un reale interesse da parte della comunità scientifica a fare chiarezza anche su questo tema, fermo restando che i dati già disponibili evidenziano come benefica la drastica riduzione del consumo di tutti i tipi di derivati animali e non solamente della carne rossa e conservata, sostituendoli comunque con un’alimentazione attentamente bilanciata e varia, costituita nella stragrande maggioranza di cibi di origine vegetale non raffinati o trasformati (anche se tecnicamente considerati totalmente privi di derivati animali e quindi “Vegan ok”).

Al di là di ogni possibile implicazione etica ed ambientale, di tutti i nomi esotici che popolano attualmente gli scaffali dei supermercati _e che io approvo pienamente, sia chiaro_ forse la soluzione più semplice è anche la più vera. Molti parlano di alimentazione “tradizionale” senza ricordare che in un passato neppure troppo lontano i cibi di orgine animale erano un bene dal valore inestimabile, riservati a rare occasioni ed in piccole quantità. Tornare a questa coscienza e semplicemente rispolverare la nostra vera tradizione è la più grande risorsa che abbiamo: la nostra amatissima pasta al pomodoro, simbolo universale della dieta mediterranea, è “vegan”.

Keep-Calm-And-Eat-Your-Veggies-Happy-World-Vegetarian-Day

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8 risposte a "Alimentazione e salute: il Codice europeo contro il cancro"

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