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Il fiore di Giugno: la Camomilla

Non ne ho mai capito bene la ragione, sta di fatto che ho un amore quasi irrazionale per la camomilla! Sarà per via del suo profumo, sarà perché da piccola (e spesso anche adesso, a dire il vero) non era “nanna” se prima non ne sorseggiavo una tazza…Sta di fatto che per me, appassionata da sempre di erboristeria, è stata la prima vera pianta che ho saputo riconoscere come benefica e mi suscita ancora adesso un certo effetto vederne i suoi grandi cespugli nei campi.

tripleurospermum-inodorum-839485_640La camomilla comune (Matricaria recuita) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Asteracee (la stessa delle margherite, ma anche della lattuga) che raggiunge un’altezza massima di 50 cm, estremamente diffusa nei campi seminati e negli orti.
La parte funzionale è costituita dai capolini, ovvero le piccole infiorescenze, caratterizzati da una parte centrale conica di colore giallo (chiamata ricettacolo) e falsi petali, detti brattee, di colore bianco.

I capolini sono particolarmente ricchi di principi attivi, che possono essere a grandi linee suddivisi fra quelli insolubili in acqua, che vanno a costituire l’olio essenziale, e quelli solubili in acqua, che caratterizzano l’infuso.

L’olio essenziale

L’olio essenziale di camomilla è estremamente prezioso poiché la sua resa di estrazione è decisamente bassa (si tratta del 0,3 – 1,5% rispetto al peso iniziale dei fiori). E’ facilmente identificabile non solo per il suo caratteristico odore, ma soprattutto per la particolarità di essere di colore blu. Questa colorazione è dovuta al camazulene, uno dei principali componenti dell’olio essenziale assieme al bisabololo, il principio attivo più stabile e maggiormente utilizzato in ambito cosmetico e terapeutico.

L’olio essenziale, ed in particolar modo il camazulene, presenta diverse azioni regolatorie sul nostro organismo. In particolare, agisce sul sistema endocrino, regolando l’attività degli ormoni sessuali, sul sistema immunitario, bloccando l’istamina, la sostanza principalmente coinvolta nelle allergie e nelle irritazioni della pelle, e sul sistema nervoso, dove alcuni recentissimi studi  hanno evidenziato un’interessante azione contro il dolore neuropatico, in particolare quello dovuto alla sindrome del tunnel carpale.

Ciò spiega quindi l’uso popolare dell’olio essenziale di camomilla come regolatore del ciclo mestruale e come trattamento dei disturbi legati alla menopausa (effetto questo già noto ai Romani), ma anche il suo larghissimo impiego in cosmesi come lenitivo della pelle, specialmente quando arrossata da dermatiti, couperose ed eczemi oppure scottata dal sole o aggredita da altri agenti esterni (detergenti, agenti atmosferici, rasatura, depilazione…).

Alcuni studi hanno evidenziato un’importante riduzione della frequenza di enuresi notturna nei piccoli massaggiati regolarmente con l’olio essenziale di camomilla, ma anche effetti significativi sulle neomamme, per alleviare il dolore a livello del perineo nei primissimi giorni dopo il parto. Visti i larghi usi popolari, nuovi studi e nuove tecniche di caratterizzazione sono in progetto, proprio per individuare tutte le possibili applicazioni fisiche ed emotive di questo preziosissimo estratto.

Dal punto di vista dell’aromaterapia sottile, l’olio essenziale di camomilla è di grande aiuto alle persone colleriche, mitiga gli sbalzi d’umore o le reazioni eccessive, distende le tensioni e facilita una comunicazione onesta e serena, diventando molto adatto a chi ha paura di parlare in pubblico oppure a chi non riesce ad esprimere i propri sentimenti per timore o per indurimento del carattere.
E’ uno degli oli essenziali più utili ai bambini piccoli ed ai neonati, per facilitarne il riposo, ma anche per distendere rabbie e frustrazioni di qualunque origine o per riequilibrare le energie e gli stati di iperattività ed ipersensibilità. In questo senso è estremamente importante anche per le mamme, poiché facilita l’intesa con il loro piccolo, e per le donne in gravidanza, per alleviare i loro timori.

Per gli adulti è sufficiente massaggiare una goccia di olio essenziale direttamente sul plesso solare, al centro della pancia, poco al di sopra dell’ombelico; per i più piccoli si può praticare un leggero massaggio con una goccia di olio essenziale diluito in poco olio base, partendo dalla punta dei piedini e proseguendo lungo la colonna.

L’infuso

I capolini della camomilla contengono anche svariate sostanze solubili in acqua, come flavonoidi (fra i quali il principale è l’apigenina), glicosidi cumarinici, colina, mucillaggini e composti fenolici, che caratterizzano le proprietà dell’infuso.

Queste sostanze conferiscono effetti spasmolitici e lenitivi sulle mucose, specialmente in caso di distensione addominale e coliche ed aiutano a riequilibrare la flora intestinale. Le mucillaggini, inoltre, rendono l’infuso un buon trattamento per la pelle, che risulterà priva di rossori, ma anche un ottimo collutorio in caso di afte, stomatiti e lesioni della bocca.

E la nostra tisana di camomilla prima di dormire? Gli studi confermano che la nonna anche questa volta aveva ragione: l’apigenina contenuta nei fiori presenta una blanda attività a livello cerebrale, dove va a stimolare i centri del sonno. Ecco quindi che dopo una giornata decisamente no, una tazza di camomilla è davvero la migliore delle coccole.

Pillole di erboristeria

Comunissima, facilmente reperibile, infestante, in questo periodo è pronta per essere raccolta, naturalmente lontano dall’inquinamento delle strade o da campi dove possono essere stati usati trattamenti chimici. Essendo la camomilla una pianta infestante, è infatti piuttosto comune che venga trattata con prodotti erbicidi per ucciderne le piantine.

Una volta trovato il luogo adatto, possiamo raccogliere i suoi fiorellini senza danneggiare la pianta, semplicemente passando i rametti fra le dita. I fiori si staccheranno senza alcuno sforzo e potremo ottenere facilmente un raccolto molto abbondante!
Non dobbiamo però dimenticare di rispettare le piante, avendo l’accortezza di condividere con loro i fiori, in modo che possano comunque riprodursi.

Una volta raccolti i fiori, possiamo essiccarli, disponendoli leggermente distanziati su un vassoio rivestito con un telo di cotone pulito e non profumato oppure con carta da cucina. Dovremo quindi ricoprire i fiori con un secondo telo e lasciarli essiccare all’aria: scegliamo quindi un luogo asciutto e sufficientemente areato, in modo che non si formino muffe e marcescenze. Per ottenere una buona essiccazione occorreranno 4 – 5 giorni.

Possiamo quindi conservare i nostri fiori di camomilla essiccati al riparo dalla luce in un vasetto di vetro sterilizzato ed utilizzarli per realizzare l’infuso: basterà versare un cucchiaino abbondante di fiori in 150 ml d’acqua bollente e lasciarlo riposare coperto per non più di 5 minuti, per poi filtrare. Il liquido ottenuto potrà essere bevuto come tisana rilassante e spasmolitica oppure lasciato raffreddare ed utilizzato per impacchi lenitivi sulla cute o come tonico dopo la detersione del viso.

Bibliografia

Farmacogniosia generale e applicata, i farmaci naturali. A. Bruni. 1999, Piccin Nuova Libraria S.p.A.

Aromaterapia Naturopatica. L. Fortuna. 2006, Edizioni Enea SI.RI.E srl

The Effect of Chamomile Cream on Episiotomy Pain in Primiparous Women: A Randomized Clinical Trial.
[Aradmehr M1, Azhari S2, Ahmadi S3, Azmoude E4.]

Efficacy of topical chamomile oil for mild and moderate carpal tunnel syndrome: A randomized double-blind placebo-controlled clinical trial.
[Hashempur MH1, Ghasemi MS2, Daneshfard B3, Ghoreishi PS4, Lari ZN4, Homayouni K5, Zargaran A6.]

 

Topical use of Matricaria recutita L (Chamomile) Oil in the Treatment of Monosymptomatic Enuresis in Children: A Double-Blind Randomized Controlled Trial.
[Sharifi H1, Minaie MB2, Qasemzadeh MJ3, Ataei N4, Gharehbeglou M3, Heydari M5.]

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13 risposte a "Il fiore di Giugno: la Camomilla"

  1. Tu non hai idea di quanto io la ami.
    Domenica mi sono concessa una piccola gita in bici, ho trovato dei campi di grano e frumento INVASI di camomilla.
    Ho inchiodato, letteralmente con la bici.
    Ho rimepito il cestino di fiori (no, non sono entrata nel campo, sarebbe stato scorretto o forse mi avrebbero investita col trattore…) che crescevano copiosi ovunque.
    Quoto la camomilla come ottava meraviglia!

    Piace a 1 persona

    1. Concordo!!
      Io che fra i campi di grano ci vivo ora ne sono completamente circondata e non posso che amare questa cosa! E’ confortante, buona e fa davvero bene per un sacco di cose!
      Se sei riuscita a raccoglierla abbastanza lontano dal campo, ci sono buone possibilità che non sia trattata. Prova ad essiccarla e vedrai la differenza. Altro che Filtrofiore!

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