Micoterpia

Hericium: il fungo del benessere interiore

Hericium erinaceus è un fungo di origine euroasiatica e nord americana. Il nome giapponese è Yamabushitake dove Yamabushi, significa “quelli che dormono sulle montagne”, con riferimento ai monaci eremiti buddisti, per la somiglianza con le loro vesti tradizionali. In Cina questo fungo è invece chiamato Shishigashira, che significa testa di leone oppure Houtou che vuol dire cucciolo di scimmia.

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Si presenta con la forma di un cuscinetto da cui fuoriescono delle folte e fini frange bianche e carnose , meritandosi per questo l’appellativo di Criniera di Leone o Barba del vecchio. Yamabushitake raggiunge fino a 30 cm di diametro e 2 kg di peso. Era parte integrante del prontuario medico dei nativi americani per la sua potente azione cicatrizzante per ferite profonde con grandi sanguinamenti.

Sostanze bioattive in Hericium erinaceus

  • Polisaccaridi
  • Acidi grassi (Y-A-2)
  • Fenoli (ericenoni A e B)
  • Ericenoni C, D, E, F, G e H
  • Il micelio contiene un gruppo di diterpeni chiamati erinacine
  • Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3)
  • Provitamine del gruppo D
  • Minerali quali: zinco, ferro, calcio, selenio, germanio

Sono presenti 8 aminoacidi essenziali, più altri 11 non essenziali.

Si sono individuati elevati contenuti di potassio ed altri elementi qualizinco, ferro, calcio, seleniogermanio. Il germanio possiede importanti proprietà di protezione da agenti inquinanti, ed il selenio ha potenti attività antiossidanti. Sono contenute anche vitamine del gruppo B e provitamine del gruppo D. Questo fungo contiene anche polisaccaridi, dalle note capacità immunostimolanti, acidi grassi fenoli ed ericenoni, nel micelio sono presenti dei diterpeni che prendono il nome specifico di erinacine.

Le proprietà di Hericium

Ad Hericium vengono riconosciute attività selettive per l’apparato gastro-enterico e per questo motivo è il fungo di eccellenza per trattare patologie infiammatorie ed infettive che coinvolgono la mucosa del sistema digerente.

E’ indicato quindi nel trattamento di gonfiore e tensione addominale (di qualunque origine, anche da intolleranze alimentari), digestione difficile, gastrite psicosomaticagastrite da Helicobacter Pylori ( in questo caso però solamente al termine della terapia antibiotica di eradicazione) e, non in ultimo, ernia iatale e gastroduodenale. La sua proprietà rigenerante degli epiteli gastrointestinali lo rende infine particolarmente indicato al termine delle terapie con antibiotici o cortisonici poiché va a sfiammare e ripristinare le corrette funzioni della mucosa intestinale.

Proprio perché sfiamma le mucose cicatrizzandole è un rimedio estremamente efficace in caso di situazioni di alterata permeabilità intestinale (Leaky Gut Syndrome o Sindrome dell’intestino gocciolante), spesso associata a Morbo di Chron, rettocolite ulcerosa, malattie da malassorbimento, Helicobacter Pylori.
Da questa sindrome conseguono tra l’altro candidosi e cistiti recidivanti, motivo per cui sarebbe una buona idea in questi casi considerare anche alimentazione e stile di vita, valutando la possibilità di utilizzare Hericium.

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 Hericium e l’immunomodulazione

Come tutti i funghi, anche Hericium è un potente immunoregolatore, utile per prevenire e trattare tutti i tipi di allergia, da quelle respiratorie, a quelle cutanee o alimentari ed intolleranze: l’uso del fungo è limitato a somministrazioni per lunghi lassi di tempo (da 3-6 mesi) per andare a favorire la modulazione della risposta immunitaria; non è in alcun modo da utilizzare in caso di reazioni in fase acuta. L’azione regolatrice di questo micete sul sistema immunitario lo rende utile alleato contro i disturbi della pelle di tipo psicosomatico, come psoriasi e dermatiti atopiche.

Hericium e sistema nervoso

Diversi studi hanno confermato che Hericium è un valido aiuto nel trattamento delle sindromi da stress e ansia. Potrebbe essere inoltre un coadiuvante nel trattamento di alcune gravi patologie neurologiche, come morbo di Alzheimer e sclerosi multipla, grazie alla sua capacità di promuovere lo sviluppo delle cellule nervose, operando sul NGF (Nerve growth factor), e di indurre la sintesi della mielina (una sostanza che avvolge i neuroni e facilita la trasmissione degli impulsi).  In questo senso però gli studi devono ancora essere ampliati ed approfonditi.

Erinacine e ericenoni  sarebbero infatti in grado di attraversare la barriera ematoencefalica (lo strato protettivo che avvolge cervello e midollo spinale), raggiungendo così il Sistema Nervoso Centrale, dove potrebbero riparare i danni provocati da alcune sostanze neurotossiche e stimolare la rigenerazione delle cellule nervose. Risultati molto interessanti si sono ottenuti anche nel trattamento delle demenze senili che, in seguito ad una somministrazione regolare di estratti di Hericium, risultano migliorate, aumentando la concentrazione e la capacità di memoria.

Come indicazione concreta, per la sua capacità di stimolare concentrazione e memoria, l’estratto di Hericium è utile a studenti, manager o anziani alle prese con le prime difficoltà mnemoniche.

Hericium: fungo coerente

Se pensiamo allo sviluppo embrionale dell’essere umano, è molto interessante notare come Hericium abbia attività selettiva proprio sull’apparato gastro intestinale e sul sistema nervoso. Questi apparati hanno infatti la medesima origine dal punto di vista embriologico: nelle primissime fasi dello sviluppo, l’ectoderma (una delle “parti” di cui è costituito l’embrione) si ripiega su se stesso per formare il tubo neurale, da cui poi avranno origine proprio il sistema nervoso e l’intestino.

Hericium agisce quindi beneficamente su entrambi i nostri cervelli: il primo _più primitivo_ il sistema gastrointestinale, ed il secondo _più evoluto_ il cervello ed il sistema nervoso propriamente detti.

Bibliografia

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