Floriterapia · Rimedi

Vincere la stanchezza con i Fiori di Bach

Primavera e stanchezza, un’unione quasi indissolubile!

Qualche tempo fa vi ho dato alcune dritte per affrontare al meglio questa difficile “stagione di mezzo”, parlando di alimentazione, rimedi naturali e stile di vita .

Un valido soccorso ci viene offerto anche dai Fiori di Bach, in particolare quelli che intervengono sulla stanchezza e sull’apatia che questo complesso periodo di transizione può provocare o peggiorare. Scopriamo  quali sono!

– Accettare il cambiamento –

Cambiare è un destino imprescindibile per tutti noi,  sebbene il cambiamento possa spaventarci poiché ci costringe ad allontanarci dalla nostra “comfort-zone” (che spesso confortevole non è affatto) per buttarci in un mare di possibilità e di sfide.
La primavera rappresenta, a livello più o meno inconscio, un periodo di grande transizione, durante il quale cambiano il clima, i nostri ritmi… Ed anche noi siamo naturalmente spinti al risveglio e all’azione!

In questi casi il rimedio di elezione è Walnut, utile in tutte le fasi di transizione, di qualunque tipo esso sia, specialmente se accompagnato da malessere, preoccupazione o non accettazione.

– Allontanare la stanchezza –

Per alcuni la primavera è associata ad una vera e propria mancanza di energie, come se il corpo non fosse pronto a dare supporto alle attività che siamo chiamati a svolgere. In effetti in questo momento dell’anno al nostro organismo è richiesto un lavoro notevole per risvegliarsi dal torpore invernale, motivo per cui un aiuto può essere motivato e necessario.

Nella floriterapia di Bach i rimedi dedicati alla stanchezza sono due, da scegliere in base alla condizione fisica o emotiva che provoca il calo di energie.

fiori olivo

Il primo, Olive,  è il rimedio dedicato a dare sollievo e vigore a quelle persone realmente provate da lunghi sforzi fisici, mentali oppure emotivi, che si sentono prive di ogni energia, al punto di non riuscire più a compiere neppure le attività quotidiane più semplici ed apparire con il viso scavato e segnato. Non è quindi un rimedio associato ad uno stato mentale, ma al vissuto della persona.

Il secondo rimedio dedicato alla stanchezza è Hornbeam; questo rimedio è rivolto a quelle persone che non sono realmente stanche, ma che si sentono sopraffatte al solo pensiero di intraprendere una nuova attività, di qualunque tipo essa sia. Spesso si tratta di persone apatiche, che mancano di vitalità e slancio emotivo, che hanno bisogno di stimolanti (caffè, sigarette…) per poter iniziare a svolgere le loro attività.

– Quando la stanchezza si trasforma in apatia –

Capita che forti cali di energia siano legati a cali del fisiologico tono dell’umore, arrivando a stati di apatia, profonda svogliatezza ed anafettività.
Anche in questo caso si può intervenire con tre rimedi distinti, specifici per differenti necessità.

I fiori utili in questi casi sono Gorse, Mustard e Willow.

Il soggetto Gorse appare stanco, profondamente demotivato, con il viso pallido e segnato dalle occhiaie; ha sofferto molto per malattie fisiche o condizioni emotive e continua a cercare una soluzione ai suoi mali quasi disperatamente, ma senza successo. Il rimedio rincuora queste persone ed infonde loro la fiducia necessaria a risolvere la situazione dolorosa, ridando speranza ed energia.

Il tipo Mustard è all’apparenza molto simile al soggetto Gorse; anche lui appare stanco, apatico e cupo, ma nel suo caso non esistono cause apparenti capaci di spiegare questo stato d’animo. Tutto è come avvolto da una profonda nube nera ed il fiore infonde accettazione e serenità, nonostante questo buio inspiegabile.

mustard-flower

Anche il soggetto Willow è all’apparenza molto simile a Gorse; anche con lui la vita è stata avara ed ha dovuto affrontare prove che lo hanno lasciato stanco e sofferente. Willow, però, non è triste e rassegnato, ma rabbioso e carico di risentimento. Anche lui vive stati di profonda apatia, stanchezza ed isolamento, ma tende a cadere più nel vittimismo che nella tristezza, spesso ben celati. Il fiore riequilibra questo tipo di aspetto, dando coerenza fra l’apparenza ed i reali stati emotivi interiori, primo vero passo per poter stare meglio.

Per preparare il nostro rimedio personalizzato, dovremo procurarci una boccettina da 30 ml in vetro borato con contagocce. Dovremo mettere all’interno un cucchiaino di brandy o aceto (con la funzione di conservanti), riempire la boccetta con acqua minerale ed aggiungere 4 gocce delle essenze floreali a noi necessarie (acquistabili in erboristeria e farmacia) ed agitare dall’alto verso in basso per qualche istante.
Dovremo assumere 4 gocce del rimedio per 4 volte al dì sotto la lingua.

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3 risposte a "Vincere la stanchezza con i Fiori di Bach"

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