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Evviva la mimosa!

Tutti noi conosciamo bene i fiori di mimosa perché sono il simbolo della Festa della donna, ma di questa bellissima ed utilissima pianta si sa poco altro. Peccato!
Il fiore della mimosa ha infatti proprietà cosmetiche e terapeutiche davvero interessanti; vediamo quali!

La pianta della mimosa (Acacia deablata) appartiene alla famiglia delle Fabacaee ed è una pianta originaria della Tasmania, importata nel bacino del Mediterraneo solo in tempi piuttosto recenti (XIX secolo). E’ un albero che può raggiungere dimensioni anche considerevoli, di cui si utilizzano i fiori per ricavarne un olio essenziale.

L’olio essenziale di mimosa, dal profumo gradevolissimo, si utilizza solo esternamente ed ha proprietà elasticizzanti, antisettichepurificanti e cicatrizzanti, ma agisce anche sull’umore ed ha ottime proprietà rilassanti ed antidepressive. E’ un ottimo ingrediente per oli da massaggio oppure unguenti da usare in caso di arrossamenti ed irritazioni, ma anche da massaggiare sulle tempie per attenuare tensioni e stress.

Possiamo quindi diluire qualche goccia di olio essenziale in un olio base oppure nel burro vegetale che preferiamo, ma se ci piace l’autoproduzione  ed abbiamo a disposizione una pianta di mimosa _io non userei allo scopo i rametti che si regalano per la Festa della donna a meno che non siamo al corrente delle modalità di coltivazione della pianta_ possiamo realizzare facilmente a casa un estratto in burro di karitè. Basterà scaldare 2 – 3 cucchiai di burro di karitè quel tanto che serve per farlo diventare liquido per poi immergervi una manciata abbondante di fiori di mimosa. Si dovrà quindi mescolare di tanto in tanto, avendo cura che la miscela di burro e fiori non solidifichi (basterà tenere il tutto al sole o su un termosifone, ma occhio alle temperature perché il calore altera l’olio essenziale). Dopo un paio d’ore si potrà mettere il nostro composto in un canovaccio di cotone e strizzarlo bene, in modo da separare i fiori dalla pomata, che potremo conservare in un barattolino chiuso ed al riparo dalla luce per circa un mese.

Cugina della mimosa è la Mimosa tenuiflora, originaria invece dell’America centrale e meridionale, di cui si usa la corteccia da tempi antichissimi. Già i Maya sapevano che questa pianta ha straordinarie proprietà antisettiche e cicatrizzanti; la sua corteccia essiccata e macinata forma infatti un film protettivo su ferite, ustioni e piaghe ed ha un potere antisettico molto rilevante, che si unisce alla sua capacità di rigenerare i tessuti.
Per via della presenza in essa di dimetiltriptamina presenta blande proprietà psicoattive, che la rendono uno dei componenti della bevanda rituale ayahuasca, ormai celebre per l’uso che ne fanno molti artisti e star.

Che dire…Evviva la mimosa, ma soprattutto Evviva le Donne!!

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4 risposte a "Evviva la mimosa!"

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