Alimentazione funzionale

Il cibo che ci ama: la curcuma

Spezia dal colore giallo intenso, compare sempre più spesso in numerose ricette, come colorante, ma anche in tanti integratori.
Ecco perchè la curcuma!

Che cos’è?

La curcuma è una pianta erbacea, tipica delle regioni dell’Asia sud-orientale appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, la stessa dello zenzero.
Della pianta si usa la radice, che in genere troviamo essiccata e polverizzata, anche se da qualche tempo è reperibile anche la radice fresca.

Come si usa?

Dalla radice, bollita ed essiccata, si ricava una polvere di colore giallo intenso, delicatamente profumata ed ampiamente usata in Oriente per preparare, insieme ad altre spezie, il curry.
E’ perfetta per insaporire verdure, patate, carni bianche, uova e pesce, ma anche per dare alle pietanze un bel colore giallo dorato. In cucina non dovrebbe mancare mai!
Attualmente compare anche in molti integratori per i suoi effetti benefici ed è l’ingrediente principale del goldenmilk o latte d’oro, di cui in commercio si trovano numerosi preparati, una bevanda tipica della medicina ayurvedica tradizionalmente usata contro dolori di varia natura e come regolarizzatore dell’intestino, del fegato e del metabolismo.
A breve posteremo la ricetta.

Perchè fa bene?

La curcuma è un ottimo stimolante della colecisti ed aiuta a ridurre gli accumuli di colesterolo nel fegato; chi ha una predisposizione ai calcoli alla colecisti non dovrebbe farne a meno perché è fondamentale per ridurne la formazione in modo significativo.
Attualmente è oggetto di moltissimi studi per l’attività della curcumina, uno dei principi attivi presenti nella radice di curcuma, già nota per avere buoni effetti sulle infiammazioni osteo-articolari.
Questa sostanza è infatti altamente antiossidante e regolatrice delle attività del sistema immunitario; ciò la rende quindi protettiva dai radicali liberi ed antinfiammatoria. L’importanza di questi effetti è globale perché gli scienziati sono sempre più portati a considerare le lesioni da radicali liberi e gli stati infiammatori cronici come i responsabili delle più temibili malattie dell’uomo moderno: diabete, morbo di Alzheimer e cancro.
Il problema maggiore risiede nel fatto che la curcumina viene scarsamente assorbita dal nostro organismo. E’ proprio qui, pertanto, che inizia la vera sfida delle aziende produttrici di integratori e farmaci: fare in modo che questo principio attivo riesca a giungere attivo ed in dosi significative laddove ve ne sia la necessità potrebbe essere una scoperta di portata immensa.

E’ importante poi sottolineare che, accanto agli innumerevoli benefici, fino ad ora non sono noti effetti avversi. Dovrebbero prestare attenzione a trattamenti con dosi elevate le donne in gravidanza, le persone che soffrono di problemi gravi al fegato e chi soffre di gastrite.

Nel frattempo, provarla per arricchire i nostri piatti resta una buona idea!

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